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Il Dem sannita Del Basso De Caro fa “Festa” ad Avellino e lancia l’OPA al Pd irpino

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Abbiamo cambiato un sistema politico che governava da cinquant’anni in città“. Queste le prime parole a caldissimo del deputato dem Umberto Del Basso De Caro, kingmaker delle elezioni comunali nel capoluogo irpino che ieri hanno visto trionfare – per un soffio – Gianluca Festa a guida di una coalizione civica che ha sfidato e sconfitto il Pd irpino e il suo candidato sindaco Luca Cipriano.

Gianluca Festa vince e il Pd irpino perde. Vince anche Del Basso De Caro che però del Pd irpino ne è rappresentante in parlamento.

Il deputato sannita può cantare vittoria per diversi motivi e oggi sembra essere più forte di prima anche nel Sannio perché la sua Opa ostile in Irpinia può avere effetti anche nella sua terra d’origine. Snoccioliamo meglio la riflessione.

Come i lettori sapranno la legge elettorale (il celeberrimo Rosatellum) con cui si elegge la rappresentanza parlamentare è in parte proporzionale e in parte maggioritario. Al netto di ogni disquisizione di ingegneria elettorale le aree interne della Campania – Sannio e Irpinia – sono distribuiti su collegi elettorali comuni.

Concentriamoci su quello che accade e può accadere alla Camera dei Deputati. Per la quota maggioritaria questa area della Campania – Irpinia e Sannio – si distribuiscono su tre collegi.

Il collegio uninominale beneventano comprende il capoluogo sannita e gran parte della provincia. Qui il ruolo di Del Basso De Caro è già egemonico e la sua centralità ne esce rafforzata dopo la recente richiesta (seppur informale) di “armistizio” politico di Raffaele Del Vecchio, già candidato sindaco del Pd in città e che nei mesi scorsi sembrava di voler assaltare il “fortino decariano” e che invece con la richiesta di una segreteria condivisa sembra aver accantonato, almeno per ora, la decisione di conquistare il Pd sannita e la sua federazione provinciale. In questo collegio in cui Del Basso De Caro era forte resta ancora egemonico.

Un altra parte di Sannio – in particolare l’alto Fortore – rientra nel collegio uninominale di Ariano Irpino, comune che ieri ha eletto al ballottaggio un nuovo e giovane sindaco di area socialista e sulla cui elezione lo zampino decariano è stato decisivo. Anche in questo collegio Del Basso De Caro si è rafforzato e diventa più “pesante”.

Storia tutta nuova nel terzo collegio uninominale quello non sannita e che comprende la città di Avellino e gran parte della provincia irpina. E’ qui che l’espansione decariana ha raggiunto – per ora – la sua massima capacità di espansione. Il neo sindaco di Avellino Festa deve molto al deputato dem che ora può contare su ben 6 consiglieri comunali a lui vicino e quindi potrebbe condizionare gli equilibri in consiglio comunale. Del Basso De Caro ha fatto intende, a poche ore dalla chiusura delle urne per il ballottaggio, che intende lanciare una OPA ostile al Partito democratico provando a mettere “sotto processo” il coordinatore provinciale del partito uscito sconfitto dalla competizione elettorale cittadina.

Questi tre collegi uninominali raggruppati formano il collegio proporzionale Sannio-Irpinia in cui già il 4 marzo 2018 aveva eletto come capolista per il Pd il sannita Del Basso De Caro che oggi – nel campo del centrosinistra locale – è sicuramente più forte di ieri.