Il direttore Creta: “Il Teatro Romano deve essere il Teatro di tutti”

Il direttore Creta: “Il Teatro Romano deve essere il Teatro di tutti”

"Dal prossimo 1° aprile sarà attivato il biglietto annuale. Questa card costerà 10 euro e permetterà di vivere il Teatro in ogni momento e non soltanto per una semplice visita"

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Dallo scorso 28 ottobre la direzione del Teatro Romano è affidata a Ferdinando Creta e dal giorno del suo insediamento, oltre a quella di una regolare pulizia dell’intera area, diverse sono le iniziative che sta portando avanti. “Essere il direttore di quest’area archeologica è una grande soddisfazione, ma allo stesso tempo una grande responsabilità. Provengo da un percorso anche più complesso, dato che prima di questo incarico svolgevo la funzione di segretario amministrativo della Reggia di Caserta. Dal punto di vista della gestione, ruolo abbastanza importante nell’organico di un museo autonomo, che nel 2019 ha fatto registrare circa novecentomila visitatori. Quando sono stato destinato alla direzione dell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, mi sono trovato come primo momento a dover organizzare la struttura, considerato che il complesso archeologico era stato riconosciuto quale luogo di cultura solamente nel febbraio 2018 con il Decreto Franceschini. Prima era un semplice sito archeologico gestito nella tutela dalla Soprintendenza di Caserta e di Benevento. Solo dopo questo riconoscimento e il passaggio nel Polo museale della Campania è stato necessario avviare un’azione di riorganizzazione atta a sviluppare una mission adeguata alla corretta valorizzazione”.

Com’è il Teatro Romano immaginato da Ferdinando Creta?

Il Teatro Romano non può che essere il teatro di tutti.  Tra gli obiettivi, oltre a quello di una corretta manutenzione del luogo, è indubbiamente primario quello di renderlo leggibile nella sua valenza storico archeologica, attraverso un puntuale corredo didascalico, ma rimane sostanziale metterlo in rete con tutti gli altri musei della città, cercando di costruire un’unica rete museale cittadina. Il tavolo istituzionale per il raggiungimento di tale obiettivo è stato avviato da qualche giorno con Provincia, Comune e Curia arcivescovile, credo che a breve avremo un accordo strategico in questa direzione. È questa la strada per rendere l’azione efficace sotto tutti i punti di vista: culturali, sociali ed economici. Molte sono le iniziative avviate con successo, altre in cantiere. Aperitivi in Musica, ogni ultimo sabato del mese, in collaborazione con l’Istituto alberghiero Le Streghe, l’Ensamble della filarmonica di Benevento e i produttori di vini Sanniti, già danno il senso di una svolta; la collaborazione con la Curia e soprattutto con la vicinissima Parrocchia di Santa Maria della Verità, con i vari istituti scolastici, con le associazioni di categorie, con i privati rimane fondamentale. Credo molto nella fidelizzazione e dal prossimo 1° aprile sarà attivato il biglietto annuale, una sorta di card al costo simbolico di dieci euro per consentire a tutti di vivere il teatro in ogni momento e non per una semplice visita: insomma immagino un teatro vissuto.

Per rendere questa struttura ancora più turistica cosa bisogna fare?

Il Teatro per il momento è stato ripulito, si sta lavorando per la sicurezza e a giorni annunceremo la stagione degli eventi.  L’incontro in Provincia, al quale accennavo per un protocollo d’intesa finalizzato a un accordo strategico sulla gestione della rete dei musei di Benevento, credo che possa favorire un’offerta culturale più organica, rendendola turisticamente interessante e quindi più attraente. L’adesione al Sistema Museale Nazionale, ad artcard, il biglietto unico per tutti i musei della città, sono strumenti essenziali; e poi, è fondamentale entrare in rete per promuovere, far conoscere la nostra offerta, stimolando il potenziale turista a venire a Benevento.

In chiusura di questa piacevole chiacchierata dobbiamo aspettarci un programma ricco di eventi in estate?

Faremo sicuramente Benevento By Night, con aperture serali del teatro e allestiremo un cartellone di eventi tale da rendere Benevento una sorta di città/teatro.