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Il quartetto di Nino Buonocore apre la seconda edizione di ‘Natura in Musica’

Si apre ufficialmente domani sera la seconda edizione di “Natura in Musica”, il festival a tema “Green” ideato da Luca Aquino e Camillo Campolongo che vede anche la direzione artistica del trombettista sannita. La serata inaugurale, ad ingresso gratuito come tutti gli eventi previsti nelle altre date, è in programma nell’incantevole giardino di Palazzo Zamparelli a San Leucio del Sannio, comune capofila della manifestazione: alle 21.00 si è esibirà il quartetto di Nino Buonocore (chitarra e voce), Antonio Fresa (pianoforte), Antonio De Luise (contrabbasso) e Amedeo Ariano (batteria).

Il progetto ripercorre tutta la produzione di Nino Buonocore in chiave Jazz. Un concerto da vivere tutto d’un fiato per un lavoro che condensa il suo bagaglio di esperienze maturate con grandi musicisti provenienti da ogni genere musicale, che porta il meglio della sua musica, riletta in una chiave jazzistica grazie all’apporto di ottimi compagni di viaggio. Un quartetto perfetto e calibrato, che rilegge con cura il repertorio dell’artista partenopeo, brani che da sempre hanno il marchio di fabbrica di Buonocore, tra i più raffinati interpreti della canzone italiana d’autore: una linea compositiva concepita come trasmissione di emozioni, un’attitudine che non cerca l’urgenza del risultato a ogni costo ma che si incastra in un progetto più ambizioso, più alto, più ampio. In repertorio i brani storici più noti come Rosanna, Scrivimi, Anche questo è amore, Boulevard, Solo un po’ di paura, I treni di agosto, Così distratti, Abitudini, A Chi Tutto E A Chi Niente, ma anche pezzi importanti tratti dai suoi ultimi lavori come Meglio così, Colpa della pressione fisica, L’amore che non vedi, Esercizi di stile. L’abilità di Buonocore sta nel concedere ai suoi musicisti degli sprazzi solisti suonati con un calore e una passionalità quasi palpabili, mai però fini a sé stessi ma sempre al servizio della canzone.

Il jazz in qualche modo ha sempre caratterizzato un po’ le sue composizioni fin dall’incontro con Chet Baker, icona jazzistica di fama mondiale chiamata a collaborare nella realizzazione di “Una città tra le mani”, album del 1988. Autore, produttore e arrangiatore, Nino Buonocore ha contribuito, tra le altre cose, alla realizzazione del primo album degli Avion Travel. Rimane fondamentale per la sua ricerca, la collaborazione con musicisti dell’area Steelydaniana, quali Bernard Pretty Purdie, Anthony Jackson, Chuck Rainey ed altri come Tony Levin, Paulinho Da Costa e Gregg Bissonette. “Natura in Musica” si chiuderà il 28 agosto e oltre al capofila San Leucio del Sannio, annovera tra i comuni aderenti alla partnership Arpaia, Faicchio, Fragneto L’Abate e San Bartolomeo in Galdo. Tra le novità di quest’anno il fatto che nel corso del festival verrà registrato, da settembre in poi, un album con musicisti provenienti da Svezia, Norvegia, Spagna, Francia e Belgio.

Le composizioni saranno registrate nei luoghi naturalistici dei territori coinvolti e i musicisti si lasceranno ispirare dall’ambiente e dalle meravigliose scenografie spontanee del Sannio. Due composizioni sono state già scritte da una musicista belga, con strumentazioni acustiche. L’album fisico verrà realizzato solo con materiale completamente riciclabile e verrà presentato con un live, nel febbraio 2023, con un impianto audio e luci autonomo, alimentato ad energia solare fotovoltaica. “Per noi si rinnova la collaborazione con Luca Aquino ed è un onore ospitare e ascoltare un’artista come Nino Buonocore – spiega il sindaco di San Leucio del Sannio, Nascenzo Iannace -. Colgo l’occasione per invitare tutti ad assistere al concerto, godendosi la suadente voce di Nino e le note dei musicisti che lo accompagneranno che sono convinto si amalgameranno alla perfezione con l’ambiente circostante. L’essenza di Natura in Musica risplenderà in questi due giorni a San Leucio del Sannio e in tutti gli appuntamenti successivi del festival nelle altre realtà”.

“L’idea portante di “Natura in musica” – aggiunge Camillo Campolongo del WWF, coideatore della kermesse – di articolare il progetto con un evento per ciascuna stagione dell’anno ci ha lasciati particolarmente soddisfatti e desiderosi di replicare appena possibile. Quest’anno non è stato possibile ripetere quell’esperienza in un contesto totalmente naturale ma siamo certi che anche gli ambienti dove si svolgeranno i concerti offriranno delle ottime “buone vibrazioni” al pubblico. Con Luca Aquino quindi abbiamo concordato di organizzare qualche evento nelle oasi WWF proprio per ripetere quell’esperienza e anzi di arricchirla con qualche novità, fin dal prossimo settembre. Ci auguriamo quindi di incontrare o rivedere quanto prima quel pubblico attento, appassionato e partecipe che abbiamo avuto l’anno scorso nell’oasi WWF del “Lago di Campolattaro””. La rassegna è finanziata con risorse del POC Campania 2014/20 linea strategica “Rigenerazione urbana, politiche per turismo e cultura” destinate alla definizione del “Programma Unitario di Percorsi Turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico di portata nazionale e internazionale” di cui alla DGR n. 298/2021 e all’Avviso Pubblico approvato con decreto dirigenziale n. 410/2021.

Comunicato stampa