Il regista dei sentimenti, Giovannesi e una gremita “piazza Unesco” per Scarano...

Il regista dei sentimenti, Giovannesi e una gremita “piazza Unesco” per Scarano e Argentero

Terza serata del Festival BCT che vede sempre grandi nomi, protagonisti nella città stregata. I dietro le quinte del grande e piccolo, svelati durante la serata

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Ancora appuntamenti affollati di pubblico per il Festival del cinema e della televisione. All’arena Gaveli, ospite di Valerio Caprara, Claudio Giovannesi, giovane regista italiano, nome legato al suo ultimo lavoro “La paranza dei bambini”, film proiettato a seguito dell’intervista.

Giovannesi non nasce, però, con questo film nonostante la sua giovane età. “Credo sia uno dei pochi ad unire la passione e la partecipazione” dirà di lui Caprara. In effetti è un regista che si è fatto notare, un regista del primo piano dei sentimenti. Prima i corti, poi i documentari, Claudio Giovannesi ha fatto parte anche del team di Blob, “E’ una catena di montaggio. Dovevo stare 4 ore di fila davanti la tv e la domenica 6.

E più era brutta la televisione, più era bello Blob” racconta. Il suo primo lungometraggio, “La casa sulla luna”, è stato in realtà il suo saggio di diploma: “Ho vissuto in Marocco ed ho girato un film sugli italiani scappati li”. Un titolo pasoliniano è “Alì ha gli occhi azzurri” e Giovannesi spiega “Quando faccio un film prendo il punto di vista dei ragazzi.

Ecco la trama era quella di Romeo e Giulietta nella realtà e l’ho raccontata”. Senza narcisismo propriamente tecnico, il giovane regista romano ha uno sguardo che già monta la scena. Ciò che per lui rappresenta il bello sono i personaggi, tanto da fare largo impiego del primo piano che nel cinema viene impiegato per mettere in evidenza i sentimenti.

Sicuramente appassionato di cinema, Giovannesi non ama il doppiaggio, per cui preferisce guardare film in lingua originale. E’ anche documentarista, “Ne ho fatti solo 2 perché sono molto lunghi” dice “Prendo un pezzo di vita e provo a raccontarlo”. Caprara ha, poi, posto l’attenzione su un altro lavoro del regista romano, un film importante, intenso: “Fiore”, una storia d’amore negato “Per me è il tempo delle mele in carcere” dichiara Giovannesi “Ho lavorato sull’universalità dei sentimenti”.

Infine focus sul film in proiezione “La paranza dei bambini” e Claudio racconta “Ho fatto 2 puntate di Gomorra, la seconda serie e li ho conosciuto Saviano. Proprio lui mi ha proposto questo film” continua “Non è un fil su Napoli. E’ un film sui nostri figli, sui nostri fratelli e cosa succede a loro quando fanno una scelta criminale” ed aggiunge “Ho preso casa  Montesanto e ho visto i ragazzi come vivevano. Sono anche loro vittime del consumismo, come tutti i ragazzi, ma lo raggiungono con il mezzo del crimine”.

“La paranza dei bambini” è un film equilibrato, non prende posizioni, la colpa è di tutti e di nessuno. “Non c’è né scenata né assoluzione” descrive Caprara, “Voler fare il bene attraverso il male, ma poi uscirne è difficile” dirà il regista stesso.

Claudio Giovannesi, prima di approdare alla regia, è stato musicista jazz e del film in proiezione ha curato anche le poche colonne sonore, perché le musiche, dirà “Sono quelle che ascoltano i ragazzi di oggi al cellulare”.

 

Altro clima in piazza Santa Sofia, dove una bellissima e affascinante Greta Scarano si è raccontata come attrice, svelando anche qualche dettaglio della sua persona. Col sussidio di wikipedia, Alessio Viola ha ripercorso la carriera dell’attrice che ha avuto il privilegio ed il merito di condividere set cinematografici e televisivi con grandi nomi del grande e piccolo schermo.

Una piazza che è andata sempre più riempendosi, trepidante di folle attesa  per un altro grande nome, Luca Argentero intervistato dalla giornalista Martina Riva. Delirio di piazza ha accolto l’attore scortato fin sul palco. Indubbiamente bello, Argentero è un attore poliedrico, versatile, bravo.

Tanti i suoi film che lo hanno visto impegnato in numerose vesti, ma forse ai più sconosciuto e su cui Riva ha posto l’accento, è stato “Copperman”, per la regia di Eros Puglielli. Di genere drammatico, Luca Argentero impersona Anselmo, un ruolo non facile, un particolare supereroe. Copperman, film consigliatissimo, sarà l’incubo dei malfattori.