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Il ricordo di Pier Francesco Carofano a un mese dalla sua dipartita

È come se la Valle Telesina non volesse arrendersi alla perdita dolorosa avvenuta lo scorso mese. Perché, in realtà, quando un giovane ci lascia è sempre una grande vuoto da metabolizzare e le ferite tardano a rimarginarsi. Se il tempo porta ad alleviare certe sofferenze, è vero anche che rimarca maggiormente il senso di smarrimento. Eppure, oltre a piangere i nostri giovani, dovremmo imparare a consolarci nella memoria delle cose belle. A un mese dalla scomparsa di Pier Francesco Carofano abbiamo bisogno di focalizzarci solo sui ricordi belli, forti e vivi. Basta col chiedersi cosa sia successo, basta immaginare o cercare di capire qualcosa che non riguarda noi. Piuttosto, consoliamoci col bello e sorridiamo per quello che è rimasto vivo dentro ognuno di noi, nei nostri ricordi, nella nostra testa, nel nostro cuore.

Ricordiamo questo giovane pieno di vita, pieno di amici e di una smisurata voglia di fare, amante dello sport, sin da piccolo, quando amava far rotolare un pallone sui campi di calcio. Un bimbo che adorava ogni forma sportiva, che lavorava duramente per partecipare ai Giochi della Gioventù: il salto in alto, il salto in lungo, le gare di velocità. E ancora, la pallavolo, il mini basket e i balli di gruppo. Sempre attivo da piccolo, e lo stesso da ragazzo. Un giovane pronto a collaborare per la buona riuscita di manifestazioni ed eventi, sempre in prima linea nella realizzazioni delle belle cose che ambivano a promuovere il suo territorio, che amava e viveva appieno. Un ragazzo con sogni e progetti alti, studente universitario che sognava gli Stati Uniti d’America, magari per tesservi reti di vita ambiziose.

Telese, San Salvatore Telesino, Castel Campagnano, il territorio tutto piangono un giovane che è volato via, e che non dimenticano. Una vita spezzata, un dolore forte, una stretta d’amore a una famiglia che irrimediabilmente non sarà più la stessa. E il cuore di ognuno vola in alto, alla stregua di quei palloncini bianchi che sono volati in cielo, a portare l’amore di chi lo ha amato, nel momento dell’ultimo saluto al piccolo, grande campione: Pier Francesco.