Ad estate inoltrata, iniziano i preparativi per il rientro nel Sannio di buona parte degli emigranti della nostra provincia. Dalle altre regioni d’Italia o dall’estero; sul finire di luglio lavoratori e studenti, chiudono i bagagli e si preparano a riabbracciare la propria terra, la propria famiglia, i propri amici. Un rito quasi magico che attiva un vortice di emozioni.

Chiara (21 anni), studentessa di medicina a Catanzaro, racconta: “Sono fuorisede da due anni per inseguire il mio sogno. Mi trovo a 420 km da casa, lontana dalle mie comodità e dalla famiglia. Sto crescendo molto, ma la nostalgia di casa si fa sentire. Apprezzo sempre di più ogni momento nella mia città”. Francesca (21 anni), studentessa di ingegneria a Pisa, dichiara: “Sono partita per maturare in un ambiente meno familiare e più competitivo. Quando arriva il momento di tornare, sento il desiderio di trascorrere del tempo con la famiglia e i vecchi amici”. Infine, Marco (22 anni), occupato nel settore della ristorazione, spiega: “Lavoro a Valencia da circa 3 anni con contratto a tempo indeterminato. In Spagna in 8 ore al guadagno quanto avrei guadagnato in Italia con almeno 14 ore di lavoro. Nonostante tutto Benevento è la mia città e la amo”.

Ognuno con la sua storia, qualcuno col suo sogno e qualcun altro col suo bisogno. Ora, e almeno fino a settembre, le storie dei fuorisede si incontrano nella vivacità di Corso Garibaldi e sulle panchine un po’ meno vuote di qualche paesino di provincia. Si potrebbe parlare a lungo delle manchevolezze politico-lavorative, delle motivazioni o anche dei desideri che spingono i figli del Sannio a lasciare la loro terra, ma tra poche ore ho il volo da Francoforte e devo ancora preparare le ultime cose…

Mario Martino