Il Trapani affonda la barca di Baroni: clamoroso 1-3 al Vigorito, ora è crisi vera

benevento trapani

Non ci sono parole per descrivere quanto visto stasera al Vigorito. Il Benevento esce di nuovo sconfitto, secondo 3-1 di fila, seconda debacle stagionale in casa. È clamoroso come  il Trapani sia riuscito ad averla vinta, sul 2-1 per gli ospiti erano due i gol e zero i tiri in porta. Tante recriminazioni, tante scenette come siamo abituati a vedere al Vigorito, arbitro clemente e generoso coi siciliani, Benevento ancora una volta abbandonato dalla Dea Bendata. E non è solo sfortuna, è lo stesso Benevento a creare i presupposti affinché gli episodi negativi si concretizzassero. Una sconfitta che pesa e conclama una crisi mai così profonda finora: adesso la Strega rischia seriamente un posto nei playoff, col Cittadella che alle 18:00 ha superato per 1-0 lo Spezia, prossimo avversario dei giallorossi.

NUOVO MODULO
Baroni sceglie il 4-4-2 provato in amichevole mercoledì, lancia Matera e manda Falco in tribuna, non al meglio. Cissé terminale offensivo con Ceravolo alle sue spalle, Del Pinto affianco a Chibsah vince il ballottaggio. Il Benevento nel primo tempo ci mette voglia, grinta e carattere, ha i presupposti per creare qualcosa ma si perde sempre sul più bello. Come da copione il Trapani aspetta e poi riparte, scelto il 4-3-1-2 con Manconi che ha la meglio su Curiale, affiancato da Coronado, e Casasola di nuovo titolare. Niente di eclatante nei primi minuti ma il Benevento lascia a desiderare in qualche occasione in difesa, ma il Trapani non sfrutta le piccolissime disattenzioni giallorosse. Ma proprio da una di queste (Ciciretti perde palla a centrocampo) nasce il contropiede ospite che porta al rigore: Chibsah entra prima sul pallone ma per l’arbitro è rigore. Coronado trasforma. Siamo alla mezz’ora e dopo 4 minuti la Strega pareggia, e ci vuole sempre lui, Ceravolo, a respingere in rete un pallone parato da Pigliacelli su tiro di Ciciretti.

SFORTUNA, ANCORA
Quella che ha abbracciato il Benevento e non vuole lasciarlo più andar via. Lucioni a due passi e a porta sguarnita si divora il 2-1, pochissimo dopo ci riprova Ceravolo a centro area ma Pigliacelli in uno stato di grazia fa il miracolo sulla linea. E ricapita anche sull’1-2 quando Venuti di testa stava andando in rete, ma Pagliarulo salva in extremis. E sul finire, Camporese a pochissimi centimetri non trova la deviazione vincente, col pallone che passa a fil di palo. Non diciamo una cosa nuova, non ci gira più bene.

COSA NON VA?
La morbidezza in difesa, reparto cardine del Benevento nel girone d’andata. Troppe disattenzioni ed errori banali, col quartetto arretrato ridotto spesso a rincorrere palloni e ad abbassarsi, mentre il duo di centrocampo, non capace di impostare, si perdeva nel nulla. Ancora sottotono Chibsah, Del Pinto fa meglio mettendo le pezze dove può ma banalmente regalando il secondo rigore trasformato da Coronado. Ancora, ancora e ancora i soliti regali e i soliti errori: il problema non è tanto il rigore esistente o meno ma il creare presupposti affinché si creino queste condizioni. E i due rigori provengono da due errori giallorossi e ripartenze micidiali dei siciliani, dove tutta la squadra si è fatta trovare impreparata. Così come sul terzo gol: squadra lunga, slacciata e Coronado pescato sul filo del fuorigioco che serve Curiale per il tris. Il tutto derivante da un tiro di Cissé dai 30 metri che piuttosto poteva lanciarsi in contropiede con Ceravolo che seguiva. Dunque non c’è solo la sfortuna ma, cosa ancor più grave, il Benevento che fa resa, senza reagire nella ripresa.

LE PAGELLE
GORI 6: non può nulla. Ha dovuto fronteggiare due rigori e un gol a tu per tu con Curiale. Per il resto il Trapani non ha MAI tirato in porta.

VENUTI 5: fa del suo meglio ma su quella corsia Coronado è una spina nel fianco. In bambola sulle rare ripartenze avversarie, fuori tempo in alcuni interventi. Vuole dare spinta all’attacco ma è inutile.

CAMPORESE 5: sembra insicuro ogni qualvolta si va in pressing, spazza o gli si viene chiesto di impostare, peggio ancora. Sfiora il gol del 2-2, ultima chance giallorossa.

LUCIONI 5: nella sua centesima in campionato col Benevento sfiora il gol del 2-1 e ha sul groppone quest’occasione. In difesa più attento ma non esente da colpe.

LOPEZ 5,5: il più utilizzato nel primo tempo, ci mette tutto se stesso e dà supporto alla manovra, cala vistosamente nella ripresa.

CHIBSAH 4,5: ancora in calo. Sbaglia in fase d’impostazione, poco reattivo in chiusura. Qualche lampo qua e là ma prestazione negativa (dal 77′ Melara sv: ha provato a dare supporto alla squadra ma a nulla è valso).

DEL PINTO 5: recupera dove non va Chibsah, mette le pezze come può ma ha l’aggravante di aver propiziato il secondo rigore (dal 65′ Buzzegoli 5: non entra in partita).

CICIRETTI 4,5: ancora palloni persi inutilmente, qualche sprazzo di giocate, qualche buona iniziativa, dal suo tiro nasce l’1-1, ma poi si eclissa totalmente. Involuzione.

MATERA 4: Baroni lo lancia ma lui non lo ripaga, timido e mai cercato, si gioca solo sulla fascia sinistra. Il tentativo non va (dal 58′ Eramo 5,5: prova a dare freschezza, prima sulla fascia poi al centro, ma tutto inutile).

CERAVOLO 5,5: ha la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, segna sempre lui ma non vale i tre punti. Agisce alle spalle di Cissé e per la prima volta ha compiti diversi, sperimentazione giusta?

CISSÉ 4: praticamente nullo in attacco, nemmeno il supporto di Ceravolo e degli esterni vale a qualcosa. Non vede mai la porta, qual è la cura?

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