“Si faccia chiarezza sui progetti di realizzazione degli impianti di depurazione cittadina; l’innovazione urbanistica deve sempre coniugare il progresso con la vocazione ambientale, storica e culturale del nostro territorio”. A rivendicarlo con fermezza, è la senatrice Danila De Lucia, attraverso una interrogazione presentata nei giorni scorsi ai ministri Franceschini e Costa.

“La straordinaria rilevanza storica e la bellezza paesaggistica della nostra terra meritano tutte le possibili attenzioni giuridiche, tutte le cautele necessarie volte a garantirne la conservazione e l’imprescindibile valorizzazione. L’impianto di depurazione previsto in contrada Santa Clementina, verrebbe collocato in una zona, già area con vincolo archeologico, mentre un altro dei depuratori da realizzare è previsto in località Sant’Angelo a Piesco, area naturalistica di pregio paesaggistico nonché parte integrante dell’Oasi di protezione della fauna. Con l’interrogazione presentata al Ministri interessati, si intende coinvolgere le massime autorità statali affinché si valuti adeguatamente l’effetto nefasto sulle grazie archeologiche e ambientali che presumibilmente ne scaturirà.

In pratica, nella interrogazione a risposta scritta, si chiede di sapere se è vero che i ministri, nell’ambito delle rispettive competenze, intendano avviare un’indagine con relativa campagna di scavi nel sito detto “Santa Clementina”; se ritengano di intraprendere ulteriori approfondimenti anche in località S. Angelo a Piesco poiché l’ubicazione del depuratore – il più grande dei 4 previsti dal Comune di Benevento, considerando che dovrebbe raccogliere le acque reflue di più della metà della città- oltre ad avere un impatto consistente sull’ambiente circostante di notevole pregio naturalistico, paesaggistico e storico e sui flussi turistici ecocompatibili da cui è interessato, non rispetterebbe le distanze dalle abitazioni, e, nel caso, attivarsi nelle sedi di competenza al fine di dissuadere il comune stesso nel proseguire nell’intenzione di costruire i depuratori in dette zone”.

Ed ancora, De Lucia chiede di appurare “se la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento sia stata coinvolta nella fase di predisposizione della gara d’appalto considerando che l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, ha ormai concluso con esito positivo le verifiche sull’aggiudicazione provvisoria per l’affidamento dei servizi di progettazione. Sarebbe infine interessante sapere anche se, sempre in fase progettuale, siano stati interpellati altri enti pubblici che hanno avviato sui luoghi in questione progetti di salvaguardia e valorizzazione, in armonia con la loro vocazione ambientale, storica e culturale”.