Imprese commerciali: in Campania tutte male tranne a Benevento

La provincia di Benevento l’unica a far registrare il segno più in regione quanto a numero di imprese commerciali: nel periodo 2019-2023 in Campania si è registrato un calo del -3,2%, in linea con il dato medio delle regioni meridionali, con dinamiche provinciali piuttosto differenziate. La flessione è stata maggiore ad Avellino (-7,8%) e Salerno (-5%), meno intensa a Napoli (-2,5%) e Caserta (-3%). Del tutto assente invece a Benevento (+0,4%). E’ quanto emerge dal quarto focus di approfondimento prodotto da Svimez per Confcommercio Campania.

Secondo i dati Istat sulla struttura economica, in Campania operano 121.548 Unità Locali (UL) nel settore Commercio. Sono 65.534 (54%) nella provincia di Napoli, 24.509 (20%) in quella di Salerno, 17.655 (14%) a Caserta, 8.289 (7%) Avellino e 5.561 (5%) a Benevento. Le province di Caserta e Salerno sono quelle con la maggior quota di UL del comparto del “commercio al dettaglio”, la provincia di Napoli ha la quota maggiore nel comparto “commercio all’ingrosso” e quella di Benevento nel “commercio di autoveicoli”.

Quota percentuale degli addetti del “commercio” nel Mezzogiorno: 24% del totale degli occupati, superiore di quasi cinque punti percentuali al dato nazionale (19,4%). Il peso delle imprese commerciali raggiunge i livelli più elevati nelle province di Caserta (25,2%) e Napoli (24,7%), mentre i valori più bassi si rilevano a Benevento (22,1%) e Avellino (21,2%). Nel Mezzogiorno quasi il 61% degli addetti è impiegato in esercizi commerciali al dettaglio, a fronte di circa il 55% a livello nazionale. Tale surplus è controbilanciato da una minore quota percentuale degli occupati nel “commercio all’ingrosso”.

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