Storie di accoglienza nel Sannio arrivano dal piccolo Comune di Paduli. La più toccante riguarda un ragazzino di appena 12 anni, Nikita, che si è ricongiunto con la nonna, da anni residente nel centro del Calore, e si è subito integrato nella comunità: per lui questa mattina anche il primo giorno di scuola.

“Stamattina ha iniziato il suo primo giorno di scuola media un ragazzino di dodici anni, di nazionalità ucraina, proveniente da Zaporizhzhia, dove ha sede la più grande centrale nucleare d’Europa. Il piccolo Nikita ha raggiunto dopo un lungo e travagliato viaggio di cinque giorni sua nonna che vive a Paduli da tempo. I suoi nuovi compagni di classe lo hanno accolto con grande umanità e felici di aiutarlo in in questa nuova fase della vita” è la testimonianza che arriva direttamente dall’amministrazione guidata dal sindaco Mimmo Vessichelli.

Non solo, perché Paduli ha accolto altri rifugiati in fuga dal dramma della guerra: “Nel cuore della notte, invece, abbiamo accolto due famiglie ucraine, provenienti da un paesino vicino Leopoli, che hanno lasciato in tutta fretta le loro abitazioni danneggiate dalle bombe. Ringrazio la comunità padulese – afferma il primo cittadino – che ha dimostrato fattivamente tanta solidarietà nei confronti di queste famiglie fornendo loro ogni genere di conforto. Già da domani seguiremo da vicino con l’assistenza dei servizi sociali tutto l’iter burocratico necessario per la loro regolarizzazione. Due storie che hanno riempito di gioia il cuore di tutti noi padulesi”.