Prosegue senza sosta ad Airola il lavoro dei Vigili del Fuoco per domare il vasto incendio divampato nel pomeriggio di lunedì 31 agosto all’interno dell’impianto di stoccaggio e lavorazione rifiuti della zona industriale. Le operazioni sono ancora in corso e in queste ore ai mezzi già impegnati a terra si è aggiunto anche un elicottero del Nucleo dei Vigili del Fuoco di Pontecagnano.

Una situazione che continua dunque a richiedere particolare attenzione, mentre resta alta l’allerta per le conseguenze provocate dai fumi sviluppatisi durante la combustione. Proprio per questo motivo il Comune di Airola sta predisponendo una nuova ordinanza con la quale saranno prorogate fino all’intera giornata di venerdì 4 settembre le disposizioni già contenute nell’ordinanza numero 73 del 2026, adottata durante la fase più critica dell’emergenza.

Le prescrizioni riguardano in particolare le aree interessate dalla presenza dei fumi, a cominciare da quelle più vicine alla zona industriale Pip di via Caracciano. Alla popolazione viene chiesto di mantenere chiuse porte, finestre, balconi e le altre aperture degli edifici, evitando per quanto possibile di sostare all’aperto e limitando gli spostamenti non strettamente necessari.

L’ordinanza dispone inoltre di disattivare gli impianti di ventilazione e climatizzazione che immettono aria proveniente dall’esterno, oppure di utilizzarli in modalità di ricircolo interno. Particolare attenzione viene raccomandata per bambini, anziani e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari, per i quali deve essere ridotta al minimo l’esposizione ai fumi.

Le prescrizioni interessano anche esercizi commerciali, uffici, strutture ricettive, attività produttive ed edifici aperti al pubblico, chiamati ad adottare gli accorgimenti necessari per impedire l’ingresso dei prodotti della combustione nei locali. Per le aziende situate nelle zone limitrofe al rogo resta inoltre prevista la valutazione dell’anticipazione della chiusura, qualora la propagazione dei fumi possa determinare rischi per i lavoratori.

Resta infine il divieto, nelle aree interessate dalla nube, di svolgere attività all’aperto che comportino una significativa esposizione, ad eccezione naturalmente degli interventi legati alla gestione dell’emergenza e alle operazioni di soccorso.