L’incendio che lo scorso 31 agosto ha interessato il sito di stoccaggio rifiuti nell’area Pip di Airola al centro della lettera che il senatore Domenico Matera ha inviato al presidente della Regione Campania Roberto Fico, chiedendo interventi urgenti per la tutela ambientale, la sicurezza pubblica e la prevenzione di ulteriori criticità.
Matera definisce innanzitutto “gravissima” la situazione verificatasi lo scorso 31 agosto presso il sito, “già autorizzato dalla Regione Campania ai sensi del D.Lgs. 152/2006” e oggi sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria. “L’incendio, di eccezionale intensità e durata, ha generato una vasta nube di fumo che ha interessato l’intera Valle Caudina e i territori delle province limitrofe”, scrive il senatore, ricordando l’intervento di Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Protezione Civile e Arpac.
Proprio sul monitoraggio ambientale si concentra una parte significativa della lettera. Arpac, ricorda Matera, “ha avviato il monitoraggio ambientale per verificare la presenza di diossine, furani, PCB, metalli pesanti e altri contaminanti, con potenziali ricadute sulla salute della popolazione e sul comparto agricolo”.
E dalla riunione in Prefettura del 30 settembre, nonostante un quadro in miglioramento, sarebbe emerso un elemento di particolare attenzione. “Dalla riunione tenutasi in Prefettura in data 30 settembre scorso, nonostante dati in miglioramento, è emerso che dal monitoraggio sia risultata la presenza di diossina su terreni nei pressi del sito incendiato ed una difformità di valori di riferimento sugli ovini di una azienda zootecnica del luogo”, si legge nella lettera.
I dubbi sulla gestione del sito
Matera chiede quindi di fare luce su diversi aspetti relativi alla gestione e ai controlli dell’impianto. Tra gli elementi indicati nella lettera c’è il fatto che “il sito risulterebbe contenere ingenti quantitativi di rifiuti accumulati nel tempo, oggi in parte incendiati”. Un altro punto riguarda la sicurezza antincendio dell’area. “L’impianto antincendio dell’area PIP non sarebbe risultato funzionante e nel Comune di Airola non sono presenti idranti pubblici idonei al rifornimento dei mezzi di soccorso”, scrive il senatore. Sotto esame anche i tempi relativi all’autorizzazione regionale: “l’autorizzazione regionale, rinnovata con Decreto Dirigenziale n. 92 del 23 ottobre 2023, è stata sospesa solo in data 15 settembre 2026”.
Matera pone inoltre una serie di interrogativi sui controlli effettuati negli anni precedenti e sull’adeguamento dell’impianto alle prescrizioni previste dalla normativa nazionale ed europea. “Non risulta chiaro se, negli anni precedenti, siano stati effettuati i controlli prescritti dalla normativa regionale e dalla Circolare del Ministero dell’ambiente n. 1121 del 2019”, si legge nella lettera. E ancora: “non è noto se l’impianto si fosse adeguato ai requisiti tecnici previsti dalla Decisione della Commissione Europea 2018/1147 entro i termini stabiliti”.
Infine, il senatore chiede di verificare anche le garanzie finanziarie del gestore: “non è stato chiarito se la garanzia finanziaria presentata dal gestore fosse adeguata ai criteri fissati dalla Delibera di Giunta Regionale n. 8/2019, né se fosse stata aggiornata in occasione del rinnovo dell’autorizzazione”.
Il precedente del 2021
Nella lettera viene richiamato anche l’incendio verificatosi ad Airola nel 2021. “A ciò si aggiunge un dato di particolare rilevanza: nel 2021 il Comune di Airola ha già subito un incendio di analoga gravità”, sottolinea Matera. E aggiunge: “Due episodi così rilevanti in pochi anni evidenziano una criticità strutturale nella gestione dei siti pericolosi e nella prevenzione dei rischi ambientali”.
Le richieste alla Regione
Da qui le richieste rivolte al presidente Fico. Matera chiede di “avviare immediatamente tutte le procedure necessarie alla rimozione dei rifiuti incendiati e alla bonifica del sito”, in coordinamento con Arpac, Protezione Civile e Autorità giudiziaria. Tra le altre iniziative sollecitate c’è quella di “verificare le responsabilità amministrative e gestionali connesse al rilascio, al rinnovo e al controllo dell’autorizzazione regionale, accertando eventuali omissioni o ritardi”.
Il senatore chiede inoltre di “accertare il rispetto delle prescrizioni tecniche previste dal D.Lgs. 152/2006, dalla Decisione della Commissione Europea 2018/1147 e dalla Circolare del Ministero dell’ambiente n. 1121 del 2019”. Particolare attenzione viene riservata anche al sistema dei controlli regionali. Matera chiede di “rafforzare il sistema dei controlli regionali, assicurando l’attuazione del Piano annuale dei controlli previsto dalla vigente normativa di settore regionale”.
Sul fronte della trasparenza, la richiesta è quella di “garantire la pubblicazione tempestiva e trasparente dei risultati dei monitoraggi ambientali, affinché la popolazione possa essere adeguatamente informata”. Infine, viene chiesto di intervenire anche sulle infrastrutture antincendio: “sollecitare il Comune di Airola a dotarsi con urgenza di idranti pubblici e infrastrutture antincendio adeguate, indispensabili per la sicurezza dell’area PIP”.
“La Valle Caudina sta vivendo una situazione di forte preoccupazione” In chiusura, Matera richiama la preoccupazione della popolazione e la necessità di un’azione coordinata delle istituzioni. “Gentile Presidente, la Valle Caudina sta vivendo una situazione di forte preoccupazione. La tutela della salute pubblica e dell’ambiente richiede un intervento rapido, coordinato e trasparente. Confido pertanto nella Sua sensibilità istituzionale e nella pronta attivazione delle iniziative di competenza della Regione Campania”.









