Indennità: i premi di Draghi a Palazzo Mosti. Ed è di nuovo scontro con Forza Italia

E ora è scontro sulle indennità: i protagonisti ancora Forza Italia e Noi di Centro, nello specifico i membri dell’esecutivo finiti sotto la lente d’ingrandimento in seguito all’atto di liquidazione con il quale sono stati resi noti gli emolumenti percepiti a luglio da sindaco, vicesindaco e assessori. Retribuzioni che hanno visto un incremento in virtù dell’introduzione del decreto voluto dall’ex premier Draghi, attraverso il quale si parametrano le indennità alla cifra percepita dai presidenti delle Regioni in rapporto alla popolazione. E dunque nel 2022 si è registrato un aumento del 45%, del 68% invece nell’anno in corso e dell’80% infine nel 2024.

In base a questi parametri Palazzo Mosti ha reso pubbliche le retribuzioni aggiornate al calcolo degli adeguamenti: il sindaco Mastella ha fissato il tetto massimo di 46.325 euro, il che significa 3.860,42 euro percepiti ogni mese. Al vicesindaco De Pierro spettano 6.008,76 euro mensili, agli assessori “al 100%” Pasquariello, Cappa, Serluca e al presidente del Consiglio comunale Parente (gli ultimi due in regime di aspettativa senza retribuzione) toccano 4.807,01 euro. Invece gli assessori al 50%, ovvero coloro i quali svolgono anche lavoro dipendente, vanno 2.403,51 euro, l’equivalente della metà: trattasi di Ambrosone, Chiusolo, Coppola, Rosa e Tartaglia Polcini.

A suscitare le reazioni della politica l’articolo firmato da Enzo Colarusso su LabTv. Forza Italia ci si fionda subito su e lo fa a nome di Orazio Pio Del Grosso, ultima delle new entry azzurre sfilate ai mastelliani: candidato alle Comunali 2021 nella ‘Lista Mastella’ del top player Gigi Ambrosone, quella per intenderci del fuoriuscito e neo-forzista Gerardo Giorgione, dove ha ottenuto 14 preferenze totali. “Palazzo Mosti in pieno agosto ‘approfittando’ del periodo vacanziero e della conseguente ‘distrazione’ dei beneventani ha voluto procedere all’aumento degli emolumenti previsti per Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio, praticamente raddoppiando gli importi precedenti: il sindaco passa da 4.509 a 9.660” scrive l’indignato Del Grosso che si rivolge poi al primo cittadino esortandolo a “incassare quanto attribuitosi poiché statuito dalla Legge, ma poi a devolverlo integralmente ad associazioni o enti che si dedicano alle fasce più deboli della sua città”.

“Devo chiarire, al contrario di come traspare da alcuni articoli apparsi su organi di stampa, che ad agosto non c’è stato nessun aumento dell’indennità degli amministratori. E’ falso. Si tratta invece di una normale, canonica determina che applica una legge dello Stato. Gli amministratori del Comune di Benevento percepiscono esattamente la stessa somma di quelli di tutte le altre città italiane della medesima consistenza demografica. Non c’è nessun aumento: c’è l’applicazione di una normativa, varata dal Governo Draghi, che vale per tutti. Ed è una determina che viene pubblicata ad agosto, così come nei restanti mesi dell’anno”, replica l’assessore al Bilancio Maria Carmela Serluca.

La delegata alle Finanze ribatte poi agli azzurri: “Troviamo di una pochezza politica sconcertante che un partito come Forza Italia possa legare il suo nome ad una polemica che per livello di demagogia e banalità sarebbe stata evitata perfino dai meet up grillini di quindici anni fa. Il dirigente lanciato da qualcuno allo sbaraglio mediatico forse dimentica che questa determina applica una legge che è stata approvata in Parlamento anche da Forza Italia che era forza di governo ai tempi di Draghi premier. Ma c’è un ultimo, incredibile sconfinamento nel campo del ridicolo: Forza Italia avrebbe dovuto rivolgere un appello a tagliarsi l’indennità prima di tutto ai suoi consiglieri e soprattutto ai suoi Sindaci, ovviamente anche sanniti, che sono destinatari degli stessi incrementi. Attendiamo ansiosamente che il deputato Rubano ordini ai sindaci che aderiscono al suo partito e che sono alla guida di comuni sanniti di tagliarsi l’indennità. Poi attendiamo di sapere anche cosa gli risponderanno…”.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.