Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta dei segretari generali della Filt Cgil e Uiltrasporti di Avellino-Benevento, Giuseppe Anzalone e Giuseppe Foglia, che ancora una volta pongono l’attenzione sulle infrastrutture e la mobilità delle aree interne.

“La drammatica emergenza dello spopolamento e la costante fuga dei giovani dalle province di Avellino e Benevento non si combattono con la retorica, ma con scelte politiche nette, infrastrutture moderne e risorse certe. Per anni le Aree Interne sono state al centro di convegni, programmi elettorali e proclami, usate troppo spesso come mero slogan anziché come reale priorità di sviluppo del Paese.

Di fronte a un territorio segnato da una crisi economica e demografica profonda, i sindacati dei trasporti Filt Cgile Uiltrasporti di Avellino-Benevento intervengono unitariamente: le risorse economiche destinate a Irpinia e Sannio non si toccano e non devono per nessuna ragione essere spostate altrove”.

La piaga della Benevento-Cancello: il dramma della Valle Caudina

“Tra le ferite più gravi e inaccettabili che penalizzano il nostro territorio c’è la situazione della linea ferroviaria Benevento-Cancello (EAV). Da oltre 5 anni la linea è chiusa al traffico ferroviario, una condizione da incubo che sta facendo pagare un prezzo altissimo all’intera Valle Caudina, cerniera fondamentale tra le province di Avellino, Benevento e Caserta.

Un ulteriore colpo alla mobilità delle Aree Interne è rappresentato dalla chiusura della stazione ferroviaria di Avellino, capoluogo della provincia irpina.

La sospensione dei servizi ferroviari ha isolato ulteriormente le città e le intere province.

Migliaia di studenti, lavoratori pendolari e cittadini sono stati abbandonati a un servizio sostitutivo su gomma inadeguato e costretto ad addentrarsi in una viabilità stradale satura e malconcia. La prolungata chiusura della ferrovia ha spezzato la continuità territoriale, ha impoverito l’economia locale e rappresenta il simbolo di un’incuria intollerabile. Chiediamo certezza assoluta sui tempi di riapertura delle linee, il completamento dei lavori di ammodernamento, sicurezza e il ripristino immediato di un servizio ferroviario efficiente e dignitoso”.

Opere Strategiche: Piattaforma Ufita e Scalo Merci Ponte Valentino

Non può esserci sviluppo, competitività industriale o attrattività per le imprese se si privano le province dei loro nodi strategici di interconnessione. Filt Cgil e Uiltrasporti individuano due pilastri infrastrutturali irrinunciabili:

Piattaforma Logistica dell’Ufita (Grottaminarda): Opera chiave a supporto della nuova stazione dell’Alta Capacità Napoli-Bari. Definanziare o ridimensionare questo polo logistico integrato significherebbe svuotare di senso l’investimento ferroviario, privando la Campania interna del loro hub merci verso i mercati nazionali ed europei.

​Polo e Scalo Merci di Ponte Valentino (Benevento): L’infrastrutturazione dell’area industriale sannita e la riconnessione dello scalo merci con la rete ferroviaria sono interventi indispensabili per dare respiro alle aziende esistenti e rendere il territorio attrattivo per nuovi investimenti.

​Realizzare queste opere e riaprire le tratte vitali significa creare lavoro qualificato e offrire una vera prospettiva di futuro alle giovani generazioni, consentendo loro di rimanere e costruire qui il proprio domani.

​​Accanto ai grandi progetti logistici, le Segreterie chiedono risposte immediate sulla mobilità quotidiana:
Potenziamento e Integrazione del TPL: Risorse adeguate per il Trasporto Pubblico Locale su gomma e ferro, con mezzi moderni, servizio intermodale e frequenze certe.
​Messa in Sicurezza della Viabilità Ordinaria: Accelerazione dei cantieri della SS 372 Telesina e della Lioni-Grottaminarda, unitamente a un piano straordinario di manutenzione per la viabilità provinciale e intercomunale, oggi ridotta in condizioni di grave pericolo e degrado.

​La misura è colma. Non possiamo più tollerare che un’area strategica come la Valle Caudina sia isolata da oltre 5 anni per la chiusura della Benevento-Cancello, né accetteremo che i fondi destinati alla Piattaforma Logistica dell’Ufita o allo Scalo Merci di Ponte Valentino, della linea Ferroviaria Benevento-Avellino-Salerno vengano dirottati altrove per coprire altre emergenze. ​Le aree interne non sono territori di serie B a cui togliere risorse nei momenti di difficoltà. Se si continua a privare Sannio e Irpinia dei servizi minimi di mobilità, di collegamenti adeguati e di infrastrutture merci, si sceglie consapevolmente di condannare queste terre alla desertificazione umana ed economica. È ora che si passi dagli slogan agli impegni vincolanti per un futuro certo delle Aree Interne”.