Foto Gianpaolo De Siena

Il ritorno “Strong” di Shark Emcee, il nuovo singolo disponibile da oggi 11 luglio su tutte le piattaforme digitali che inaugura una nuova fase del percorso artistico del rapper beneventano. Tra identità, ricerca musicale e passione per la cultura hip hop, Shark racconta il significato del nuovo inedito che anticipa il progetto “Tutto Vero”, la collaborazione con DJ Sparta e il rapporto con la sua città. “Spesso le persone mi fermano chiedendomi quando tornerò a fare un live in città” racconta. “L’occasione si presenterà venerdì 24 luglio al Caffè dell’Orto, un appuntamento a ingresso gratuito che segue l’uscita di Strong. Mi piacerebbe ricevere una bella risposta dai miei concittadini, che a volte sono un po’ troppo contenuti quando si tratta di dimostrare il proprio affetto. A chi non potrà esserci chiedo invece di sostenere il brano aggiungendolo alle proprie playlist digitali, seguendomi sui social, condividendolo e facendolo ascoltare il più possibile. Per un artista indipendente, soprattutto se non arriva da una grande città, anche questi piccoli gesti possono fare la differenza”.

Dopo due anni di stop discografico torni con “Strong”. Perché hai scelto proprio questo brano per aprire il nuovo capitolo della tua carriera?
“Vorrei innanzitutto chiarire un punto. Sono due anni che non pubblicavo nuovi brani, dopo l’ottimo riscontro dell’album Dopo un po’, ma non parlerei di uno “stop”. La vita di un artista, soprattutto se indipendente, è fatta di fasi diverse. In un mercato musicale frenetico sembra che tu esista solo quando pubblichi qualcosa, ma in questi due anni ho continuato a lavorare ogni giorno: ho scritto musica per me e per altri artisti, ho portato i miei live in tutta Italia e ho sviluppato format social come Micropillole e i contenuti per la pagina Il Rappuso, che mi hanno permesso di ampliare il pubblico e consolidare il mio nome nella scena hip hop italiana. La scelta di Strong, condivisa con DJ Sparta, nasce da due motivi. Il primo è che rappresenta perfettamente la direzione musicale che vogliamo intraprendere. Il secondo è più pratico: è un vero “banger”, uno di quei pezzi che arrivano subito al pubblico e funzionano molto bene dal vivo. Essendo estate, il periodo ideale per i concerti, ci è sembrato il brano giusto per ripartire”.

“Strong” parla di forza e perseveranza. Quanto c’è di Shark Emcee in questo racconto?
“Il cento per cento, come in tutto quello che pubblico con il nome Shark Emcee. Quando scrivo per altri artisti è diverso: da songwriter metto la mia penna al servizio delle loro emozioni. Quando invece scrivo per me, attingo a piene mani dalle mie esperienze personali. Del resto, lo dico nel brano: “Tengo nu bisogno e me sfugà cu sta rrobb’, accussì trov’ a forz’ pe’ ji annanz’ nd’a vit'”.

Hai scelto di restare fedele al rap, senza inseguire le mode del momento. Quanto è difficile oggi mantenere la propria identità artistica?
“Per me non è difficile, è naturale. Vengo da una generazione in cui si faceva rap solo per passione e perché ci si riconosceva nella cultura hip hop, non per diventare famosi. Dopo oltre vent’anni questo approccio non è cambiato e nemmeno mi pesa. Credo che certi dubbi se li pongano più gli ascoltatori o chi osserva il mondo della musica dall’esterno. Chi vive davvero questa realtà pensa soprattutto a fare musica che lo rappresenti e che lo renda soddisfatto. Lo sfarzo o la vita da vip affascinano più il pubblico che gli artisti. Sia chiaro: non mi dispiacerebbe diventare milionario grazie alla mia musica. Ma se dovessi scegliere tra una vita normale continuando a fare rap fino alla vecchiaia oppure guadagnare tantissimo in pochi anni per poi sparire dalla scena, sceglierei senza esitazione la prima opzione”.

Con DJ Sparta hai costruito un sound che unisce tradizione e innovazione. Cosa ha rappresentato questa collaborazione per la tua crescita?
“Quella con Sparta è molto più di una collaborazione: è un disegno del destino. Prima ancora di essere uno dei produttori più innovativi d’Italia, è una figura storica della cultura hip hop italiana grazie al suo percorso da ballerino, riconosciuto anche a livello internazionale. Ci siamo conosciuti circa quindici anni fa, quando venne a Benevento per una masterclass di hip hop dance. Scoprii che, pur vivendo in Piemonte, aveva origini beneventane, precisamente di Pietrelcina. Da allora siamo rimasti sempre in contatto. Negli anni ho già rappato su alcune sue produzioni, ma tutto è sempre nato in maniera spontanea. Durante uno dei suoi ritorni a Benevento abbiamo capito che era arrivato il momento di costruire qualcosa di più importante. L’obiettivo era creare un progetto rispettoso del nostro percorso artistico ma capace di suonare moderno e diverso da quello che si ascolta oggi. I primi riscontri degli addetti ai lavori ci hanno confermato di essere sulla strada giusta. Ora speriamo soprattutto che questo progetto ci permetta di suonare ancora di più dal vivo, che è la cosa che interessa maggiormente a entrambi”.

“Strong” anticipa il progetto “Tutto Vero”. Cosa dovranno aspettarsi i tuoi fan nei prossimi mesi?
Tutto Vero rappresenta un ulteriore passo nel mio percorso artistico. I suoi pilastri saranno sempre gli stessi: attitudine e ricerca del suono. Non sarà un disco lungo: preferisco pubblicare pochi brani ma curati nei dettagli piuttosto che riempire un album con tracce inutili. Non ci saranno featuring al microfono. Non ho mai sentito l’esigenza di inserire qualcuno solo per una questione di immagine o marketing. È una scelta forse poco conveniente dal punto di vista commerciale, ma è quella che sento più sincera. Ci saranno però due importanti collaborazioni dal punto di vista della produzione. Per alcune tracce cercavo sonorità più classiche e ho coinvolto due produttori di altissimo livello, uno dei quali è una vera istituzione del rap italiano e ha lavorato anche con Fabri Fibra. Per il momento, però, preferisco concentrarmi su Strong: il resto arriverà al momento giusto”.

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