Le reazioni alla defenestrazione di Alessandro Rosa con il subentro di Oberdan Picucci che raccoglie le deleghe all’Ambiente di Palazzo Mosti. L’intrigo politico d’inizio anno si arricchisce di allusioni e abboccamenti via social con protagonisti mastelliani ed ex mastelliani oggi esponenti del centrodestra.

A dare il la è Luigi Barone, attuale dirigente della Lega, che ironicamente su Facebook si congratula con Picucci: “Voglio fare i migliori auguri di buon lavoro al neo assessore Oberdan Picucci. I nostri incontri dei giorni scorsi sembrano avergli portato fortuna. Evidentemente certi colloqui valgono più di tante strategie o forse spaventano qualcuno. Ad maiora e buon lavoro, Assessore”. Una stilettata al sindaco che non è passata inosservata agli occhi dei più attenti, che registrano nella tarda mattinata anche l’invito pubblico del deputato Francesco Maria Rubano all’esonerato Rosa a dialogare sul futuro: “Gentilissimo Dottor Alessandro Rosa, ho appresso della sua revoca da assessore comunale di Benevento. Non entro nel merito della decisione assunta dal Sindaco. Mi limito ad esprimerle la mia solidarietà. Non avendo avuto mai occasione di incontrarci, avrei piacere di conoscerla di persona. Se lei vorrà o potrà” il post comparso sul profilo Facebook del parlamentare di Forza Italia.

“Rubano e Rosa, c’è da scommettere che si siano già parlati”

Post che non è passato di certo inosservato negli ambienti mastelliani, dove s’insinua più di qualche dubbio. “Con una singolare fraseologia, l’onorevole Rubano, così leggiamo, dà del Lei al dottor Alessandro Rosa. Ora, comprendiamo che in politica esistano rituali e forme di cortesia, ma onestamente questo pare troppo. Ricorda più che altro quel vecchio brocardo latino: excusatio non petita, accusatio manifesta, quando la scusa non è richiesta, l’autoaccusa diventa evidente. Lei o noi, c’è da scommetterci che l’Onorevole e il Dottore si siano già parlati in qualche occasione. Difficilmente si perderebbe la scommessa”, afferma in una nota il coordinamento cittadino di Noi di Centro. “Quanto alla revoca, che è notoriamente come è stato invero riconosciuto una prerogativa sindacale, l’humus motivazionale è di natura amministrativa. Ma dobbiamo ricordare che non più tardi di poche settimane orsono un documento politico di un folto gruppo di consiglieri comunali avanzava perplessità sull’azione dell’assessore all’ambiente. Ed era il culmine di lamentele che venivano informalmente riferite al Sindaco in maniera periodica. Siamo convinti che le scelte politiche del Sindaco Mastella, per quanto non sempre semplici e non certo leggere, hanno sempre ragion sufficiente”.

Picucci: “Tutta la mia stima per Rosa”

Picucci all’Ambiente per compattare il fronte mastelliano in vista delle Provinciali e sguarnire un centrodestra alla ricerca di pedine per le Comunali, la lettura politica che emerge dall’improvviso cambio di rotta in Giunta dove c’era da registrare il solo successore di Maria Carmela Serluca al Bilancio, materializzatosi in una Giovanna Razzano che passa così sotto traccia. Giochi d’incastri ed equilibri da mantenere intatti almeno fino a febbraio, senza spazio per ulteriori defezioni. Picucci incassa la fiducia dopo l’addio alla presidenza della Fondazione Città Spettacolo e ringrazia Mastella: “Gli sono grato per avermi coinvolto nuovamente nella compagine amministrativa, con la promessa di impegno e dedizione in un settore importante come quello dell’ambiente”. Il messaggio finale è per il suo predecessore: “Alessandro è un amico, un collega che stimo molto e che ho stimato anche dal punto di vista amministrativo. Ha messo in campo tante cose buone e non posso che parlarne bene”.