Il gruppo podistico amatoriale “Valanga Vitulanese” si prepara alla Maratona di Firenze. Ogni domenica mattina, nelle strade del Sannio, le scarpe battono un ritmo antico: passi che intrecciano fatica, ironia, paesaggi. Il gruppo corre insieme, ma ognuno cerca dentro di sé la propria distanza, il proprio respiro.
In allenamento non si arriva mai a 42 chilometri, ma a 36. Gli ultimi sei sono un territorio sospeso: chilometri di libertà, il passaggio invisibile tra l’allenamento e la gara. Lì, dove l’adrenalina entra, il corpo ricorda il lavoro fatto e la mente smette di calcolare. È il luogo in cui la corsa diventa rito.
Il Sannio accompagna questa preparazione come una madre antica. Le sue colline, i piccoli borghi, le gare locali – la Strabenevento sopra tutte – hanno creato una cultura del correre che è convivialità, esplorazione, radicamento. Un correre che non è mai soltanto sport, ma gesto comunitario.
E poi Firenze, la città che custodisce Dante e Lorenzo de’ Medici, attende. Quarantadue chilometri e 195 metri che profumano di storia, di lingua, di arte. Mentre immagino i passi tra i monumenti, penso alla lingua italiana come a un altro percorso: un ventaglio di possibilità, un modo per trasformare il caos dei pensieri in un disegno limpido.
Correre è come parlare bene: è scegliere ogni passo, ogni parola, per arrivare lontano senza perdere sé stessi. È il corpo che trova ritmo e significato, la mente che si libera.
Ed è proprio qui che lo sport ci insegna qualcosa di più grande. In quei sei chilometri che non hai mai provato davvero, in questi chilometri di libertà, possiamo tornare a essere noi stessi; possiamo dimenticare la frenesia del quotidiano, liberarci dei pensieri ingombranti, ricollocarci nel mondo. Sono chilometri che diventano simbolo: di rinascita, di apertura, di respiro.
Accompagnare un maratoneta – o esserlo – significa accompagnare anche questo viaggio interiore. Perché ogni corsa è un modo per ritrovarsi, per imparare a stare al mondo con più leggerezza, più radici, più cuore.
Michele Piramide










