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La carica di Moretti: “Mastella ha paura di me in Consiglio comunale”

Mastella ha una sola paura: me in Consiglio comunale. Lo abbiamo visto in campagna elettorale, ha una netta paura di questa opposizione che non c’è stata in 5 anni se non per Italo Di Dio e le due consigliere del Movimento 5 Stelle. Sono solo scuse, il Tuel è chiarissimo: non sono incompatibile con la carica di consigliere comunale”: così Angelo Moretti durante la conferenza stampa indetta a proposito delle elezioni Comunali che hanno decretato vincitore per la seconda volta Clemente Mastella.

Il leader di ArCo e rappresentante in Consiglio di Civico22 insieme alla neo-eletta e new entry Giovanna Megna analizza il mese di campagna elettorale trascorso e le dinamiche future a partire dall’opposizione improntata sul dialogo e che, preannuncia, “sarà di vigilanza e controllo, di denuncia quando è necessario. Siamo un piccolo gruppo combattivo e determinato, faremo molta attività politica dentro e fuori il Consiglio perché il nostro obiettivo è aumentare la partecipazione”. Dice di aver apprezzato l’intervento di Del Basso De Caro – che parlava di un’opposizione strutturata – ma col Pd “parliamo di intesa e non di struttura”, tenendo bene a precisare che il Partito Democratico e Civico22 sono due entità distinte e separate. “Dialogheremo moltissimo con la minoranza composta da Alternativa per Benevento e con Rosetta De Stasio, sarà importante fare squadra”.

L’analisi del ballottaggio: “Dispiace aver perso ma non ci pentiamo di aver appoggiato Perifano, spiegando, “noi non siamo rottamatori e antisistemici, era nostro dovere fare una proposta alla città. Abbiamo deciso all’unanimità di non essere neutrali ricordando che nel 2016 la neutralità dei 5Stelle aiutò Mastella. La nostra era una bocciatura alla sua amministrazione. Abbiamo dato una grossa mano a livello di numeri anche se il risultato non è stato soddisfacente, ma la nostra esperienza è stata edificante, una crescita umana e sociale”. E a chi chiede se non era più utile formalizzare subito la coalizione con ApB risponde invece “abbiamo fatto benissimo perché a questa città serviva una nuova offerta politica. Piuttosto all’epoca non avremmo dovuto iniziare un tavolo di programma prima di parlare del modello da utilizzare. C’è stata una mancanza di partecipazione popolare nell’alternativa, non ci convinceva il modello e abbiamo creato un gruppo che ha fermato l’assenteismo. Il grande sbaglio fatto è stata la procedura con cui hanno scelto Perifano, il problema non era lui”.

Ora Civico22 è in Consiglio comunale e Moretti si dice “molto soddisfatto, su 5mila voti di ArCo 2500 sono di Civico. Abbiamo ottenuto risultati discreti nel centro e nella zona alta, difficoltà invece al rione Libertà e nelle contrade. In nessun seggio se non quello dell’ospedale siamo a quota zero, significa che Civico22 esiste e non si può far a meno di questa forza politica per il futuro di Benevento: puntiamo a costruire una proposta duratura per la città. Mastella non ha vinto per meriti amministrativi ma perché ha funzionato la tattica delle alleanze e per via dell’assenza del Movimento 5 Stelle. La particolarità è che noi presentavamo i temi e in base a questi Mastella faceva la sua agenda governativa il giorno dopo, penso alle contrade e alla questione di via Saragat. Abbiamo dettato l’agenda governativa ma non vantiamo copyright: il nostro è un programma aperto e se i problemi saranno risolti non potremo essere altro che felici”.

A proposito di via Saragat Moretti esprime tutti i suoi dubbi e la sua preoccupazione “perché gli inquilini possano rimanere delusi, servirebbe maggior serietà. La risposta della Chiusolo è stucchevole. C’è una transazione firmata in fretta e furia con 144 famiglie che gridano giustizia da decenni, si prometteva la proprietà della casa, il diritto a ristrutturarla e le sanatorie che aspettano da anni e dovranno riuscirci entro il 30 ottobre”. Ha aperto la conferenza Giovanna Megna, contenta “di essere in Consiglio, ringrazio tutti coloro che ci hanno dato fiducia. Civico22 è la vera novità, faremo la nostra parte in maniera ferma e determinata ma anche in maniera creativa e collaborativa. Lo faremo anche fuori dal Consiglio, ritorneremo in strada con i temi a noi cari”.