La maggioranza: “Acqua? Prosegue sciacallaggio dell’opposizione”

“Prosegue lo sciacallaggio politico sull’acqua, e nonostante i danni a carico della popolazione e gli insuccessi personali registrati, alcuni rappresentanti del centrosinistra locale proseguono nel tentativo di utilizzare la delicata questione per polemiche o protagonismo spicciolo. Il Pd, stavolta, lamenta di aver avuto poco tempo per dedicarsi ai lavori che stanno definendo il nuovo distretto sannita dell’EIC, e addirittura in una nota chiarisce di non aver tempo perché impegnato in altre vicende: “Siamo stati chiamati a ridosso delle elezioni politiche a dover comporre le liste per il distretto…”: così i capigruppo di maggioranza a Palazzo mosti in replica alla nota di Pd, Città Aperta e Civico22.

“Autoproclamati rappresentanti dei sindaci sanniti, i tre firmatari della stessa nota – si legge -, invocano una rivisitazione delle regole, addirittura una nuova strada, una ‘terza via’ in salsa locale per la gestione di un bene così prezioso. Ricordandosi di tali delicate questioni a tempo abbondantemente scaduto, dopo aver perso anni a non fare assolutamente nulla sull’argomento in questione, nessuna proposta né a livello comunale, né provinciale, né regionale, né nazionale. Semplicemente non pervenuti, inesistenti. Inoltre, in tanti dimenticano anche che la famigerata Acea è società a maggioranza pubblica, interamente controllata dal Comune di Roma e, pertanto, da circa un decennio dal movimento 5 stelle con la Sindaca Raggi, e dal PD con i Sindaci Marino prima e oggi con Gualtieri.

I Sindaci sanniti, invece, veri rappresentanti delle comunità ed impegnati per la risoluzione delle tante e diverse difficoltà che il servizio idrico registra nel Sannio, si sono espressi nelle sedi competenti dimostrando anche enormi aspettative rispetto al nuovo assetto. Si punta a valorizzare le risorse presenti e risolvere le criticità da troppo tempo inevase, grazie ad un assetto che veda finalmente il Sannio protagonista. Un progetto che contrasta con le sacche di inefficienza e cattiva gestione che per anni hanno costretto tante comunità del Sannio, pure facilmente approvvigionabili, finanche a razionare l’acqua. Un disegno che vede la parte pubblica nuovamente protagonista del proprio destino ed in maggioranza come anticipato dal sindaco di Benevento Clemente Mastella. 

Un riassetto che intaccando rendite di posizione ed equilibri preesistenti suscita avversioni palesi e sotterranee, in particolare da chi non ha mai avuto problemi di rifornimento idrico, o magari sceglie il populismo per questioni che richiedono, oltre a competenza e buona fede, una specifica legittimazione. Infine, ribadiamo che la nostra proposta ha condotto ad una ipotesi di gestione a maggioranza pubblica, a differenza di quello che è ininterrottamente accaduto dal 1992 ad oggi nella Città di Benevento, con Beneventana Servizi prima e GESESA dopo. I nostri in questi 30 anni non si erano accorti di nulla? Inutile aggiungere altro. I Cittadini stanno comprendendo bene gli interessi che spingono questi nuovi paladini dell’acqua pubblica a parlare solo oggi”.

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