La matematica come linguaggio capace di incontrare scienza, neuroscienze, musica, arte e cucina. È questa la prospettiva della seconda edizione del Festival dei Linguaggi Universali, dal titolo “Matematica in dialogo: forme, relazioni e linguaggi dell’universo”.

La rassegna, promossa da Note di Classe – Linguaggi Universali APS e dall’Università degli Studi del Sannio, è stata presentata nella sede di Note di Classe in via Traiano 11. La principale novità dell’edizione è l’apertura degli appuntamenti anche agli studenti universitari e agli allievi del Conservatorio “Nicola Sala”, accanto alle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado.

Il progetto

A illustrare l’iniziativa è stata Domenica Di Sorbo, presidente dell’associazione Note di Classe – Linguaggi Universali APS, che ha posto l’accento sul valore educativo e interdisciplinare del festival.

«L’intenzione è avvicinare studentesse e studenti alla matematica, mostrando le connessioni con ambiti della realtà che vengono spesso considerati lontani», ha spiegato Domenica Di Sorbo. «Gli appuntamenti non saranno semplici lezioni frontali, ma occasioni di dialogo tra relatori, docenti e giovani partecipanti».

Di Sorbo ha sottolineato come la collaborazione tra Università del Sannio, Conservatorio, scuole e istituzioni possa contribuire a proporre una lettura più ampia della disciplina. L’obiettivo è aiutare gli studenti a riconoscere nella matematica uno strumento di pensiero, logica e interpretazione del mondo.

Gli incontri si terranno nell’auditorium di Sant’Agostino dell’Università degli Studi del Sannio, che potrà ospitare circa 280 partecipanti. Sono previste adesioni da numerosi istituti scolastici del territorio.

Il programma

Il percorso si svilupperà tra ottobre e febbraio, attraverso appuntamenti nei quali la matematica sarà affrontata da prospettive diverse: dalle applicazioni nella medicina e nello sport alle neuroscienze, dalla musica alla cucina, fino al rapporto con arte e musei.

Ad aprire la rassegna sarà Alfio Maria Quarteroni, matematico di fama internazionale, autore di modelli matematici applicati ai sistemi complessi e noto anche per il lavoro svolto sull’America’s Cup. Quarteroni incontrerà gli studenti dalle 15 alle 17.30 e sarà poi ospite dell’appuntamento delle ore 19, dedicato al tema del “battito della matematica”. Il dialogo approfondirà l’uso dei modelli matematici nella lettura dei fenomeni cardiaci e nelle applicazioni scientifiche e mediche.

Il 27 ottobre, Cristina Trombetti, docente ordinaria di matematica all’Università di Napoli, e la rettrice dell’Università degli Studi del Sannio Maria Moreno dialogheranno sul tema “Il linguaggio dei numeri e quello dei neuroni”, affrontando il rapporto tra matematica e neuroscienze.

Il 24 novembre, Mauro Maldonato e Massimo Squillante saranno protagonisti dell’incontro “I labirinti della decisione tra matematica e neuroscienze computazionali”, dedicato ai processi cognitivi e alle dinamiche che guidano le scelte.

A dicembre, la pianista e docente universitaria Ingrid Carbone guiderà un appuntamento dedicato al rapporto tra matematica e musica, dalle intuizioni di Pitagora alle strutture dell’interpretazione pianistica.

A gennaio, Raffaele Casi, docente attivo sia nella scuola sia nell’università, illustrerà un’esperienza didattica che porta la matematica nei musei. Il suo percorso propone agli studenti delle scuole superiori un modo diverso di avvicinarsi alla disciplina, attraverso l’osservazione di opere, spazi, geometrie, proporzioni e relazioni presenti nei luoghi della cultura.

La rassegna si chiuderà il 17 febbraio con Corrado Binetti, docente di matematica presso l’Istituto alberghiero di Molfetta e autore di un libro dedicato al rapporto tra numeri e cucina. L’incontro metterà in evidenza la presenza della matematica nella gastronomia, dalle dosi alle proporzioni, passando per tempi, temperature e trasformazioni.

Gli interventi

Il sindaco Clemente Mastella ha ringraziato Domenica Di Sorbo e gli organizzatori, definendo il festival un contributo alla vitalità culturale cittadina.

«Manifestazioni come questa coinvolgono studenti, insegnanti e cittadini e rendono più ricca la proposta culturale della città», ha dichiarato Mastella. «Il Comune continuerà a sostenere le attività capaci di creare formazione, partecipazione e opportunità per i giovani».

Mastella ha inoltre richiamato il ruolo dell’Università degli Studi del Sannio nella vita sociale ed economica della città, evidenziando il valore della presenza degli studenti per i servizi, le attività e la vitalità urbana.

Il presidente della Provincia Nino Lombardi ha sottolineato l’originalità del programma, capace di collegare tradizione, scienza e risorse del territorio.

«Dalla figura di Pitagora alle neuroscienze, fino al rapporto tra matematica e cucina, il festival propone una lettura ampia della conoscenza», ha affermato il presidente Lombardi. «È importante che istituzioni, scuole, università e associazioni lavorino insieme per sostenere la crescita culturale del Sannio».

L’assessore alla Cultura del Comune di Benevento Antonella Tartaglia Polcini ha evidenziato il valore dell’alleanza educativa costruita dalla rassegna.

«Il festival collega scuole, Università, Conservatorio e associazioni in un percorso formativo di qualità», ha affermato l’ assessore «Il dialogo tra competenze scientifiche, artistiche e umanistiche rappresenta una risorsa per l’intera comunità».

Il presidente del Conservatorio “Nicola Sala”, Nazzareno Orlando, ha rimarcato la necessità di rafforzare il lavoro comune tra enti e istituzioni.

«Comune, Provincia, Università, Conservatorio e associazioni possono contribuire insieme a elevare l’offerta culturale e la qualità della vita urbana», conclude Nazzareno Orlando. «Note di Classe rappresenta un presidio culturale importante, in grado di offrire occasioni concrete di crescita ai giovani e alla città».

La visione dell’Unisannio

La rettrice dell’Università degli Studi del Sannio, Maria Moreno, ha evidenziato il valore dell’apertura agli universitari e del lavoro condiviso nella costruzione della seconda edizione.

«La matematica non è una materia isolata, ma uno strumento che aiuta a comprendere molti aspetti della realtà», ha la rettrice. «È presente nell’ingegneria, nell’economia, nelle neuroscienze, nella musica e nella vita quotidiana».

Moreno ha posto l’accento sul ruolo dell’interdisciplinarità e sulla scelta di fare dialogare studiosi provenienti da ambiti differenti.

«Mettere a confronto più competenze sullo stesso argomento permette agli studenti di avere strumenti diversi e complementari», ha concluso la rettrice. «Questa pluralità rende il sapere più aperto e aiuta a riconoscere il legame tra ricerca, formazione, cultura e mondo reale».

La seconda edizione del Festival dei Linguaggi Universali si presenta dunque come un percorso di divulgazione e formazione rivolto alle nuove generazioni e all’intera comunità, con l’obiettivo di rendere la matematica più accessibile, concreta e vicina alla vita quotidiana.