La Sfida della Digitalizzazione della PA, nuovi percorsi formativi all’UniSannio

Il capitale umano come motore dell’innovazione della Pubblica Amministrazione

Massimo Severo Giannini, illustre giurista, nonché Ministro per la Pubblica Amministrazione, nel Rapporto sui principali problemi della amministrazione dello stato, trasmesso alle Camere nel novembre 1979, segnalava l’indifferibile esigenza di avviare un percorso di profonde riforme, per una maggiore efficienza ed efficacia delle amministrazioni. Nella sua disamina, il Ministro dell’epoca evidenziava tra i principali problemi da risolvere quello di una moderna disciplina e gestione del personale, da perseguire anche attraverso la formazione e l’aggiornamento, nonché l’esigenza di un complessivo ammodernamento tecnologico ed informatico.

A distanza di oltre quarant’anni, e dopo diverse riforme, la Commissione Europea ed il PNRR evidenziano ancora una volta la necessità di intervenire anche sulla Pubblica Amministrazione ed il suo capitale umano (oltre 3 milioni di dipendenti), nonché, trasversalmente, sulla Digitalizzazione dei processi e dei servizi. Le ragioni sono note: solo una pubblica amministrazione funzionale ed efficiente può garantire un corretto utilizzo delle ingenti risorse dedicate e l’attuazione effettiva ed efficace delle misure previste dal Piano. 

Occorre, dunque, un incisivo processo di sviluppo delle conoscenze e competenze, anche “digitali”, del personale pubblico. In questo percorso sono coinvolte le Università, attraverso percorsi formativi e di aggiornamento mirati.

Come Università del Sannio non ci siamo sottratti alla sfida, aderendo lo scorso anno alla iniziativa ministeriale “PA 110 e lode”, agevolando l’accesso dei dipendenti pubblici ai corsi di laurea ed in generale di istruzione terziaria.  

Ma vogliamo andare oltre, elaborando percorsi formativi specificamente pensati in funzione delle predette esigenze. Il Dipartimento DEMM ha in programma l’istituzione di un nuovo Corso di laurea in “Scienze dell’Amministrazione Digitale”, caratterizzato da: 

a) offerta di una solida formazione multidisciplinare che favorisca, attraverso l’utilizzo degli strumenti dell’innovazione tecnologica, lo sviluppo di capacità di analisi dei sistemi sociali e degli assetti organizzativi complessi; di interpretazione dei cambiamenti e delle innovazioni in atto nelle amministrazioni pubbliche e private; di assistenza professionale per l’implementazione di iniziative di promozione dello sviluppo sostenibile; 

b) erogazione delle attività formative a distanza (modalità telematica), in funzione delle esigenze degli studenti lavoratori.

L’Università del Sannio intende così contribuire al necessario processo di ammodernamento dei saperi e delle competenze del capitale umano delle amministrazioni pubbliche, anche nella consapevolezza che, come ricordato dal Presidente Mattarella in un suo discorso alle camere, per la nostra gente, il volto della Repubblica è quello che si presenta nella vita di tutti i giorni: l’ospedale, il municipio, la scuola, il tribunale, il museo.

Gaetano Natullo, Prof. di Diritto del lavoro | Direttore DEMM – Università del Sannio

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