Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Angelo De Marco, già candidato con Liberi e Uguali alle scorse elezioni politiche.

Matteo Salvini rilancia astutamente il taglio dei Parlamentari per mettere in difficoltà Di Maio. Quest’ultimo accetta e a sua volta rilancia con il taglio degli stipendi.
I due giocano sulla pelle delle Istituzioni e della Carta Costiuzionale, che sta diventando merce di scambio per politicanti da strapazzo.
Il “combinato disposto” (a volte tornano) tra questa Riforma e la legge elettorale del signor Ettore Rosato, determinerebbe soglie di accesso per le Camere superiori al 10%. Nemmeno nella Turchia di Erdogan.
È oramai evidente che non è possibile assistere a questo scempio, e che un dialogo costruttivo con il M5S sarà possibile solo a seguito ad una sua rigenerazione, con una nuova leadership e nuovi gruppi dirigenti, che rinneghino lei misure approvate con Salvini e ristabiliscano le loro ragioni originarie.

A questo punto é altresì evidente che le elezioni sono il male minore.

PD e LeU votino la sfiducia a Conte e dicano al Presidente Mattarella che non ci sono maggioranze possibili. Si chiamino a raccolta le energie positive del Paese e così impediremo a Salvini di prendere la maggioranza assoluta dei seggi.