La Strega c'è e di misura batte lo Spezia. Si torna alla vittoria soffrendo

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Si torna alla vittoria, si torna a vincere sempre al Vigorito, fortino inespugnabile dall’ormai lontano novembre 2014, tornano i 3 punti dopo l’ultimo successo, sempre per un 1-0, contro il Novara. Ne fa le spese uno Spezia cattivo, nervoso e dall’atteggiamento spavaldo ma che ha dato l’impressione di accontentarsi abbondantemente del pareggio, il contrario di quanto detto da Di Carlo nella vigilia. All’81’ a regalare la gioia ai beneventani ci pensa Chibsah, proprio lui che aveva segnato il gol vittoria contro il Novara.

LA PARTITA
Squadre che si studiano e ben messe in campo, novità Gyamfi nel Benevento con Venuti sulla linea dei trequartisti. Nello Spezia confermato il rientro di Sciaudone con Errasti in panchina, spazio anche per Baez e Nenè a discapito di Okereke e Granoche. Il primo squillo è di marca giallorossa e lo si ha al 23′ quando Ceravolo s’inserisce bene, salta Chichizola ma la conclusione debole viene deviata in corner da Datkovic. Risponde lo Spezia che approfitta di un errore di Chibsah che incespica sul pallone e di prima intenzione ci prova Piu, alto. Occasione per il Benevento con Ceravolo che serve in mezzo, grande Chichizola che devia il pallone che sarebbe finito sulla testa di Chibsah tutto solo. Le due squadre si annullano a vicenda, il Benevento ha più supremazia territoriale e spinge per il gol, lo Spezia chiude bene gli spazi e riparte. In un’occasione del genere, Buzzegoli sbaglia il controllo regalando palla a Baez, è due contro uno con Chibsah che si trova tra l’attaccante spezzino e Sciaudone, che però non viene servito. Tiro di Baez che si stampa incredibilmente sul palo, unica vera occasione per lo Spezia, che poi si eclissa e comincia ad ostruire e ad intralciare in maniera fastidiosa il cammino del Benevento verso la vittoria. La ripresa comincia coi giallorossi che spingono in avanti e lo Spezia che si fa male nuovamente da solo: Nenè colpisce volontariamente e più volte Padella al volto, espulsione diretta per l’attaccante. La squadra di Baroni non morde e non aggredisce troppo ma cerca con troppa pazienza di arrivare al gol. Falco serve Ceravolo in profondità ma sul suo tiro il portiere si oppone bene. Gyamfi non ce la fa più e al suo posto entra un impalpabile Pajac, Venuti torna al suo ruolo di terzino. Dalle parti bianconere gli animi restano piuttosto accesi e Di Carlo si fa espellere per eccessive proteste, fin troppo caldo il tecnico a bordocampo. La sfortuna sembra impossessarsi degli Stregoni quando con un pallonetto di testa Ceravolo colpisce la parte alta della traversa. A questo punto dentro Puscas al posto di Falco e si passa al 4-4-2 mentre lo Spezia tira fuori Baez per Valentini, in precedenza dentro Granoche al posto di Piu. Il Benevento comincia a premere sull’acceleratore seppur oltraggiato dal comportamento irregolare dei liguri. Venuti dalla destra pesca Puscas che gira bene di testa ma Chichizola risponde nuovamente presente. È il preludio al gol del Benevento: sempre un ottimo Puscas allarga per Ciciretti che si accentra, doppio passo e palla dentro per la testa di Chibsah che torna a far esplodere il Vigorito. È 1-0 e così sarà fino alla fine: esce Buzzegoli coi crampi, entra Del Pinto. Finale da Oscar per gli attori spezzini che protestano per un gol annullato su un fuorigioco evidentissimo, poi sempre su punizione viene pescato Datkovic che di testa non impensierisce Cragno che blocca. Nel finale l’arbitro ristabilisce la parità numerica: ingenuità di Lopez che si fa espellere entrando in scivolata su Granoche. Lo stesso Granoche che spara alto chiudendo di fatto i conti al Vigorito.

TEMA TATTICO
Il 4-2-3-1 del Benevento che si oppone al 4-3-3 dello Spezia. Dentro Gyamfi, promosso a pieni voti, Venuti meno propositivo nel suo nuovo ruolo, ipotesi non proprio da scartare ma di emergenza per gli stop di Jakimovski e Melara. Benevento che gioca a campo largo e verticalizza spesso, senza troppo possesso palla inutile. Ceravolo si fa pescare sempre su qualsiasi azione, tagliando dall’interno verso l’esterno, viceversa o tra le linee. Benissimo Chibsah che s’inserisce tra i trequartisti e sfrutta i corridoi creati da Ceravolo. Falco e Ciciretti causa condizione ancora da rivedere, sembrano troppo sulle gambe e fuori dal gioco. Spezia che ha difeso a pieno organico attaccando sugli esterni, la scelta di Baroni, come detto nel post-partita, è stata valutata in base alla pericolosità di Piu e Migliore sugli esterni. Bene anche Puscas, capace di aprire varchi importanti per Ciciretti, di far salire la squadra, rendersi pericoloso e lottare su ogni pallone. Un’arma in più finalmente.

CLASSIFICA
Che continua a sorridere, c’è da scommetterci. Spezia scavalcato di un punto con questa vittoria, mentre prosegue la favola Entella, 4-0 al Brescia. Riprende quota anche il Cittadella che batte 2-1 il Latina ed è a quota 22 con l’Entella, a due punti dalla capolista Verona impegnata domani contro il Trapani. Segue il Frosinone a 21, che batte 2-1 un Cesena in forte crisi e che esonera Drago. A +1 dal Benevento, a quota 19, ecco il Carpi battuto in casa dall’Ascoli 2-0. Risalgono il Bari che batte la Pro Vercelli e la Ternana in una carambolesca vittoria per 4-3 contro il Novara. Ternana prossimo avversario del Benevento nel posticipo di lunedì prossimo.

LE PAGELLE
CRAGNO 6: poco lavoro oggi per lui, come del resto sta accadendo spesso negli ultimi tempi. Qualche rinvio sbagliato e tanta paura sul palo di Baez, per il resto ordinaria amministrazione.

GYAMFI 7: il ghanese scuola Inter è la nota positiva di oggi. Sempre in anticipo su qualsiasi pallone, ha gamba, intelligenza e furbizia. Ottimo intervento su Baez con le proteste di Di Carlo e i suoi per un rigore,  tiene un rendimento alto per tutto il match, poi esce stremato chiedendo il cambio. Nota lieta dalla panchina (dal 61′ Pajac 5: non è in sintonia con la squadra e sbaglia tempi e controllo del pallone. Deve inserirsi in fretta, il tempo passa e la gente lo aspetta).

PADELLA 6,5: pulito e ordinario, è tornato il difensore che piace a noi. Malmenato da Nenè, riesce a fargli guadagnare l’espulsione. È tornato “The Wall”.

LUCIONI 6,5: qualche rilancio lungo sbagliato e imprecisione in uscita ma oggi non gli si può rimproverare nulla.

LOPEZ 6,5: avrebbe guadagnato un voto in più se non fosse per l’espulsione nel finale, le ingenuità che preso dalla foga agonistica, finiscono per penalizzarlo sempre. Faremo a meno di lui e Cissé a Terni, per il resto gara perfetta per lui, cuore e sostanza a servizio della squadra. Una brutta assenza contro la Ternana, deve farsi perdonare.

CHIBSAH 7,5: un voto in più invece per lui grazie al gol che ha portato in dote tre punti preziosissimi. S’inserisce bene nella linea dei trequartisti, trova spazi e corridoi importanti, fa da schermo davanti alla difesa e si lascia andare a qualche sgroppata. Con maggiore precisione nel tocco finale per servire i compagni, i suoi contropiedi potrebbero essere fatali.

BUZZEGOLI 6: abulico, non proprio in splendida forma. In campo fa il suo dovere ma è un po’ in ombra. Esce coi crampi (dall’83’ Del Pinto sv)

VENUTI 6: contiene piuttosto che attaccare, deve contenere bene gli attacchi con Gyamfi su quella fascia. Delle volte è il ghanese ad avanzare mentre lui rimane indietro. Finalmente oggi si riscatta.

FALCO 5: davvero poco quest’oggi. Giocate limitate, si fa vedere poco e gli avversari lo contengono bene raddoppiando su di lui e portandolo sull’esterno. Tenta una conclusione debole e nulla più. Deve tornare al suo stato di grazia (dal 68′ Puscas 6,5: entra e cambia la partita. Propositivo, ispirato, è presente e col 4-4-2 cambiano anche i movimenti e gli spazi che con l’uomo in meno lo Spezia concede. Chichizola gli nega la seconda gioia in giallorosso, ma lui serve Ciciretti che porta al gol Chibsah. Si attende solo di averlo a pieno regime).

CICIRETTI 6: una sufficienza nemmeno meritata, purtroppo. Complice l’assist, Dragon Ball vede lievitare la sua votazione che fino a quel momento era bassa. A sinistra non va bene e si vede, estraniato, largo e mai dentro alla partita. Torna a destra e cerca di spingere, sbaglia numerosi palloni, cosa non da lui. Poi trova l’assist per Chibsah e ci prova dalla distanza nel finale con un bel tiro a giro. Una giornata complicata che l’ha visto risollevarsi alla fine.

CERAVOLO 6: “La belva” è lì che cerca la profondità, crea spazi e corridoi infiniti, lotta e protegge ogni pallone. Solito lavoro sporco, oggi molto attivo, anche se non segna suda sempre la maglia.

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