La Strega dà spettacolo, finisce 3-0 contro il Carpi. La vetta è sempre vicina, ora il big match a Verona

Benevento Calcio Pagina Ufficiale
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La Strega bagna l’esordio al Vigorito nel 2017 con una roboante vittoria nel big match della 23^ giornata di B contro il Carpi. Ospiti mai pericolosi nel primo tempo, Benevento che regala spettacolo e un gioco a tratti irresistibile. Sugli scudi tutta la squadra, in particolare il reparto avanzato, autore nell’insieme di una prova maiuscola. Il Benevento sale a 39 punti, quarto dietro al Verona a 41, impegnato domani contro la Salernitana, in compagnia del Frosinone che nell’anticipo di ieri ha battuto 1-0 il Brescia. Si salva in extremis la Spal che pareggia al 96′ a Vicenza, 1-1, e cade il Cittadella, sconfitto 1-0 dalla nuova Ternana di Gautieri.

SCELTE E TATTICA
Ritorna Venuti ristabilito dall’infortunio alla spalla, riconfermato Cissé sulla linea dei trequartisti, dentro Del Pinto a far coppia con Chibsah. Formazione della vigilia confermata per il Carpi di Castori, praticamente rimasto negli spogliatoi nel primo tempo. A centrocampo biancorossi assenti, i padroni di casa hanno la supremazia in quella fetta di campo. Il ritorno di Chibsah al centro si fa sentire come la presenza di Ceravolo, vera spina nel fianco della difesa nel primo tempo. Ciciretti e Falco in giornata, illuminano e inventano con il loro estro e la loro classe. È da un colpo di genio di Falco che Ceravolo si è conquistato il rigore. È dai piedi di Ciciretti che è nata l’azione del 2-0, da vedere e rivedere. Infine, la perla di Falco che sigla il tris da posizione proibitiva. Il Benevento, con tutti i suoi elementi, si dimostra competitivo al massimo. Sull’1-0 un po’ schiacciati, nella ripresa campo al Carpi che cercava la rimonta, mentre i giallorossi ogni volta che arrivavano dalle parti di Belec creavano scompiglio. Innumerevoli le palle gol divorate, i coast to coast e i contropiede orchestrati male sul più bello, ma il Benevento offre una prestazione al limite del sontuoso. In un’unica occasione per gli ospiti, Cragno si rende protagonista con una parata stratosferica, poi il Carpi prima del 3-0 fallisce l’infallibile sotto porta. Benevento che gestisce e con un piglio da grande squadra non si accontenta del 3-0 e non vuole subire gol: quello che tutti chiedevamo è stato messo in campo oggi. Con questo spirito si va a Verona, venerdì sera, pronti per una nuova battaglia, al limite dell’impossibile.

LA GARA
Il Benevento comincia subito in attacco e il Carpi ne risente, rintanato nella propria metà campo. Non si hanno delle vere e proprie occasioni da gol ma gli Stregoni coi tiri dalla distanza e con azioni ben articolate, offrono spunti interessanti. Al 17′ Falco sul filo del fuorigioco illumina Ceravolo che s’invola verso la porta e viene travolto da Belec: rigore che la stessa Belva trasforma. Carpi che accusa il colpo, cerca la profondità con lanci inutili e tiene sempre la difesa alta. Per questo gli avanti del Benevento possono sbizzarrirsi. Falco e Ciciretti impegnano Belec, poi il talento scuola Roma si prende come al solito la scena e sulla scia del gol segnato al Cesena, serve con un tacco delizioso Venuti che s’invola sulla fascia, lo serve di nuovo, Ciciretti salta l’avversario e serve Ceravolo per il tap in facile facile: è spettacolo al Vigorito. Si chiude col gol il primo tempo, nella ripresa il Carpi prova ad uscire di più allo scoperto e crea qualche occasione interessante. Falco e Ciciretti però mandano in estasi il pubblico e in bambola gli avversari: Ciciretti ci prova col sinistro, poi col destro, non trovando mai il gol. Falco fa da assistman per Ceravolo che poi esce per far spazio ad Eramo al 65′. Struna pescato bene spreca l’occasione per riaprire il match al minuto 61. Gol mangiato, gol subito: la più famosa legge del calcio colpisce ancora e porta la firma di Falco che con un’azione insistita sul versante destro finta di crossare e sul fondo tira bucando incredibilmente Belec. È 3-0 Strega. In questa giornata di festa arriva però la tegola Eramo che dopo 10 minuti chiama il cambio ed esce zoppicando. Non ci voleva. Il Benevento ha ancora voglia di attaccare e di segnare, Ciciretti e Cissé vogliono il gol a tutti i costi ma o peccano di precisione (nel caso del primo) o Belec fa il miracolo (nel caso del secondo). Il Benevento non si ferma e Cissé cerca ancora il gol con risposta del portiere avversario, poi dopo tre minuti di recupero, il popolo giallorosso può festeggiare: non c’è stata storia, la Strega ha dominato, ha impugnato nuovamente il manico della sua scopa e vola direzione Verona. Ne vedremo delle belle.

LE PAGELLE
CRAGNO 7: non ha rischiato particolarmente nulla se non su Struna. Per tutti era gol fatto, ma non per lui che si è opposto con una parata plastica. L’Uomo Cragno non si toglie la sua maschera.

VENUTI 7: grande prova di Intercity. Corsa, chiusure, recuperi e falcate sulla fascia. Ottima intesa con Ciciretti.

CAMPORESE 7,5: i palloni in area sono tutti i suoi, Lasagna non può nulla sui suoi anticipi. Sempre più determinante in difesa.

LUCIONI 7,5: e sono 100 in giallorosso per il capitano con una prova maiuscola. Nessuna sbavatura o defezione. Grazie per ogni singola partita, e altre 100 con noi!

PEZZI 7: grande prestazione anche la sua. Sicurezza e determinazione, ha rischiato poco.

CHIBSAH 7,5: ma che partita MOSTRUOSA. A centrocampo solo lui ha creato un muro invalicabile, Del Pinto gli ha dato manforte e si sono impadroniti del centrocampo. Propositivo e pronto a sbarrare le porte in difesa, eccezionale.

DEL PINTO 7,5: una grande prova del centrocampo, una grande prova per lui in coppia con Chibsah. Recupera e intercetta una quantità inimmaginabile di palloni. Gladiatore, un vero condottiero, ha firmato il prolungamento del contratto e quale miglior prova per festeggiarlo come si deve.

CICIRETTI 8: gli è mancato solo il gol, che ha cercato insistentemente. Salta l’uomo col pensiero, piazza il pallone ovunque, rende imprevedibile la manovra offensiva. Tanto estro e tanta qualità, bentornato Cicio!

FALCO 8: prestazione che non vedevamo da tempo. Protagonista con Ciciretti, coadiuva con Ceravolo nella maniera migliore. Mai banale anche nelle cose semplici, il gol è la ciliegina sulla torta (dall’83’ Gyamfi sv).

CISSÉ 7: anche a lui manca solo il gol ma lo si è visto volenteroso e determinato. Grandi recuperi a palla lontana e ripiegamenti difensivi, riscatta la prestazione di Ferrara.

CERAVOLO 8: doppietta per lui che poche volte quando segna non ne fa una. Fabio Ceravolo ha la fortuna di avere dei fantasisti straordinari alle sue spalle, ma senza di lui loro sarebbero persi. Prestazione da incorniciare (dal 65′ Eramo 6: gioca 10 minuti e poi sfortunatamente si fa male. Serve l’assist per il gol di Falco prima di uscire. Era sembrato anche lui in palla. Dal 75′ Lopez sv: finalmente è tornato anche lui!).

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