Continua l’attuazione, da parte di volontari ( ossia coloro che svolgono attività in maniera gratuita e spontanea ), del progetto messo a punto illo tempore da Fausto Pepe, che prevedeva il recupero dei Santi Quaranta, Cellarulo, Ponte Leproso, un collegamento delle aree romane della città.

La squadra che ha come responsabili Felice Presta e Anna Rita Perisco, da giorni si sta adoperando al ripristino dell’Anfiteatro che “Essendo più piccolo dei Santi Quaranta per noi è una passeggiata” afferma Presta “Ma comunque il lavoro di rimessa a nuovo è faticoso”. Dopo aver chiesto l’affidamento per la ripulitura del sito alla Soprintendenza, i volontari si sono messi all’opera per riportare alla luce un pezzo della nostra storia romana. Area che, al pari dei Santi Quaranta che gli stessi hanno riportato in auge, sarà poi possibile visitare, aumentando coì il percorso romano, in sinergia anche con il direttore del Teatro Romano, Ferdinando Creta.

“E’ un lavoro che, in primo step, avevamo preventivato di finire in 4 giornate e ci siamo riusciti” spiega Felice Presta riferendosi alla recinzione, seguita poi dalla parte perimetrale esterna “E ora sotto la supervisione della Soprintendenza, andremo a ripulire gli scavi”. Un lavoro degno di nota soprattutto se si pensa che è del tutto volontario, dunque un impegno importante e significativo che merita un plauso. Le critiche e gli attacchi lasciano lo spazio che trovano, perché un’azione così permetterà ai turisti di poter visitare luoghi storici della città abbandonati oltre alle già note bellezze cittadine.

Annalisa Ucci