“Le Janare tra storia e arte”, la mostra di Arte Litteram il prossimo 6 marzo

MANIFESTOIl prossimo 6 marzo 2017, alle ore 11.00, sarà inaugurata presso le sale espositive della Biblioteca Provinciale “A. Mellusi” di Benevento in C.so Garibaldi, la mostra “Le Janare tra storia e arte” curata da Luigi Mauta e Domenico Facchino dell’Associazione culturale Arte Litteram con il patrocinio della Provincia di Benevento. Il progetto espositivo, che si avvale del contributo della L.R. 4/83 – Regione Campania Settore ‘Promozione e valorizzazione di Musei e Biblioteche’, si incentra sullo sviluppo iconografico inerente l’immagine della donna ritratta come strega, fattucchiera, maga, janara… illustrando così nuove ed interessanti riflessioni sul simbolico della donna nella storia dell’arte.

Un tuffo nel passato, una approfondita ricerca storica e artistica, grazie al patrimonio bibliografico custodito in Palazzo Terragnoli, che vuole fotografare lo scenario socio-culturale dal Quattrocento al Novecento della donna accusata di stregoneria e di come una selezione di artisti celebri e meno celebri si sono rapportati all’argomento, a volte enfatizzando a volte giocando sulla sensibilità del pubblico suggestionabile dell’epoca.

Tutto ciò si ricongiunge al processo storico, all’iconografia, all’antropologia culturale, alla storia dell’arte, mista al marcato folklore locale, che ha visto spesso la città di Benevento nell’immaginario collettivo come la “città delle streghe” per antonomasia.

Ne scaturirà così una rappresentazione storica, ricca e puntuale che affronterà, in maniera critica, l’immaginario collettivo riguardante la figura della strega nella continuità delle sue rappresentazioni più celebri: dalle incisioni alle seppie, dai dipinti ai manifesti, il tutto sottolineando i tanti riferimenti bibliografici esistenti da celebri libri che la Biblioteca Provinciale “A. Mellusi” possiede e che hanno accresciuto questo mito antico. Infatti il progetto prevede anche l’esposizione di volumi che spiegano come nascano, nell’immaginario collettivo, queste immagini così ben impresse nel repertorio visivo comune.

L’uso dei pannelli didattici darà la possibilità di poter ammirare un’ampia selezione tra disegni e fotografie, incisioni e acquarelli e, ancora, dipinti celebri che offriranno numerosi spunti di riflessione sulla misoginia imperante nei secoli, sulla nascita ed il consolidarsi di pregiudizi di genere nonché della distorsione dell’immagine della donna raffigurata come essere ostile e pericoloso…

La mostra sarà aperta al pubblico negli orari ordinari della biblioteca, ossia tutte la mattine dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00; i pomeriggi di martedì, mercoledì e giovedì dalle 14.45 alle 17,45, per circa due settimane.

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