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“Le maschere della vergogna”, in scena i ragazzi della Sant’Angelo a Sasso

Questa sera, al nuovo teatro Mulino Pacifico, sono andati in scena i ragazzi dell’I.C. Sant’Angelo a Sasso con “Le maschere della vergogna, la mafia rende brutti”. Tale progetto ha vinto il Premio Michele Mazzella, Concorso Nazionale di Drammaturgia riservato agli alunni delle scuole secondarie di 1° e 2° grado. Un impegno, profuso dagli studenti, che testimonia la loro attività nell’ambito del presidio scolastico di Libera. Questo lavoro è stato ideato dagli alunni dimostrando, oltre alle capacità recitative, anche l’estro creativo della scrittura, guidati dal professore Gerardo Caputo. Il professore ha raccontato come sia nato questo progetto: “L’idea nata dai ragazzi è che la mafia sia una malattia che renda brutti dentro ma anche fuori”.

Inoltre il coordinamento di Libera ha presentato “Facciamo un pacco alla camorra”,
simbolo dell’iniziativa è infatti un pacco di prodotti agroalimentari realizzati, su terreni e beni confiscati alla camorra. Centrale stasera la lotta alla mafia e la necessità di portare avanti riscatto e rigenerazione. Inoltre, “il pacco alla camorra” è anche la dimostrazione di come si possa dare nuova vita alla cose, come da una crepa, da una bruttura, possa fiorire qualcosa di buono nel senso della parola.

Il referente sannita di Libera Michele Martino ha dichiarato: “Stasera toccheremo con mano l’importanza di abbattere le maschere della vergogna, altrimenti è impossibile il pacco alla camorra”. Rimarca inoltre l’urgenza di riutilizzare i beni confiscati e di non far cadere nel dimenticatoio chi per mano della mafia ha pagato con la vita: “Il pacco alla mafia non è possibile, fin quando non attingiamo dal sacrificio di chi ha pagato con la vita, sono persone legate da un filo conduttore, il loro senso del dovere. Noi faremo memoria, cercando di contrastare l’emigrazione dei nostri giovani. Alcuni dicono che il problema sia l’immigrazione, ma il problema è la mafia che rallenta i percorsi di sviluppo e ancora oggi siamo costretti a salitare i notri amici”.

L’evento ha visto anche la partecipazione dello scrittore Raffaele Sardo. I giovani attori, con la loro energia artistica, si sono mostrati portatori sani di valori, perché se il teatro è finzione la meraviglia è che loro portano avanti realmente idee importanti come la lotta alla mafia. Idee, che non solo solo pensieri, ma sono fatte di impegno, arte e anima. In un momento storico, dove la nuova generazione è spesso messa in discussione, rappresentano più di una speranza, ma un germoglio di talento e legalità.

Italia De Luca