Le pagelle: la Strega riparte da Improta e Letizia. Paleari il peggiore

Il Benevento va in svantaggio due volte ma riesce a ribaltare l’Alessandria e a portare l’intera posta in palio all’esordio in campionato con non pochi problemi: bene capitan Letizia e Improta, il primo che propizia due reti e il secondo dal quale nascono l’autogol di Parodi valso il 2-2 e la rete del 4-2 nella ripresa. Insigne dal dischetto firma il momentaneo 1-1 ma al secondo tentativo, dopo che il primo era stato respinto irregolarmente da Pisseri. Foulon, a inizio ripresa, firma il suo primo gol in giallorosso, quello del vantaggio sui grigi. Il peggiore è invece Paleari, autore di una prestazione rivedibile appesantita dal rigore causato a 10′ dal termine. Queste le valutazioni dei giallorossi.

LE PAGELLE

PALEARI 5: i grigi tirano due volte e per due volte fanno centro, poi nella ripresa si riscatta con una bella parata, ma la frittata la combina quando in area commette fallo su Palombi dopo un errato controllo palla. Poco reattivo anche in occasione del primo vantaggio ospite.

LETIZIA 6,5: si guadagna il rigore con esperienza e ci mette la solita grinta. Dalle sue parti si spinge e si crea, servendo a Improta l’assist per il poker. È già leader.

GLIK 6: bene negli anticipi, si mostra sicuro. Unico neo quando dopo 6 minuti Corazza buca al centro per lo 0-1 dei piemontesi.

PASTINA 5,5: Corazza lo infila, sia lui che Glik si fanno trovare impreparati. Prova a giocare di personalità, quella che non gli deve mancare mai. Per lui un tempo, esce per un acciacco (dal 45′ st Barba 6: più sicuro, anche se dietro a risultato acquisito si giochicchia troppo).

FOULON 6: si dimentica Corazza sul secondo palo in occasione del secondo vantaggio ospite poi all’alba della ripresa pone il suo primo sigillo in giallorosso ben servito da Sau e con la deviazione decisiva di Mustacchio. Qualche buon intervento dietro e vivace in proposizione.

CALÒ 5,5: tanti palloni giocati e per questo in percentuale diversi anche sbagliati, concedendosi anche qualche leggerezza. Si può fare di più, come già dimostrato contro la Spal.

IONITA 6: risicato, per la corsa e la sostanza in un centrocampo che soprattutto nella prima frazione non fa filtro. Becca in pieno la traversa (dal 42′ st Vokic sv).

ELIA 6: spigliato nei primi 45 minuti, si fa notare con diverse imbeccate. Dalla sua parte nascono le maggiori offensive del Benevento (dal 29′ st Acampora 6: una serpentina seguita da un bel tiro e poi un’ammonizione per fallo evitabile: subito in partita Gennaro).

INSIGNE 6: sbaglia il rigore ma per fortuna lo deve ribattere. Già in precedenza Pisseri gli aveva negato il gol da distanza troppo angolata. Da limare le intese (dal 42′ st Masciangelo sv).

IMPROTA 7: c’è il suo zampino nel gol del 2-2 e l’opera è completa con il poker calato grazie a un mancino in diagonale imprendibile per il portiere. Corsa e spirito di sacrificio, il Benevento riparte dai suoi perni.

SAU 5,5: un paio di tentativi andati a male e scarsa intesa con i compagni, un ruolo quello di prima punta che poco gli si addice. Serve a Foulon l’assist per il 3-2 dopo un buon disimpegno (dal 20′ st Moncini 5,5: mezz’ora in cui si vede poco ma utile a mettere benzina nelle gambe).

CASERTA 6: è un Benevento che applica i suoi dettami e persegue le sue idee al fine di trovare la via della vittoria, giunta con determinazione e, per onestà intellettuale, anche con la buona sorte. Dietro invece ci si espone troppo agli uno contro uno, con la difesa spesso isolata. Buona la prima.

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