“Le opere devono essere fruite sia dalla cittadinanza sia come richiamo per un certo tipo di turismo” spiega così Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento SpA, la donazione artistica che l’azienda, sempre più presente in città, ha fatto al Museo del Sannio di Benevento. Si tratta di 6 opere, realizzate olio su tela, di artisti della scuola tardo romana, del ciclo “Le streghe di Benevento ed il Gobbo di Peretola”.

Guttuso, Bartoli, Guzzi, Maccari, Mafai, Savelli realizzano e firmano i quadri che furono commissionati negli anni ’50 dalla società e collocati originariamente all’interno dello storico “Caffè Strega” di via Veneto in Roma, “location” dove nacque l’idea del “Premio Letterario Strega”. “Stando nel nostro stabilimento, in un caveau, sarebbe stato un peccato per tutti” prosegue D’Avino “E’ uno di quei casi in cui 1 più 1 fa 3. Siamo riusciti ad avere un buon risultato, perché in questa sala stanno molto bene”.

Oggi e in modo permanente, le 6 prestigiose opere trovano casa nella sala Vergineo del Museo del Sannio e sarà possibile ammirarle tutti i fine settimana. “Un’idea nata senza particolari ragionamenti” chiarisce ancora D’Avino “Mi sono presentato al museo e ho fatto questa proposta e l’idea sembra sia andata a buon fine”. La leggenda del gobbo di Peretola che incontrò proprio le Streghe di Benevento (dal racconto di Francesco Redi), ora può essere ammirata da tutti in un racconto pittorico.

Intervenuto alla presentazione dell’esposizione, anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella: “Lo Strega si muove in sintonia sul territorio e lega il nome di Benevento, portandolo in giro per il mondo” plaudendo così all’iniziativa dello società e facendo anche presente che ” Non dobbiamo sotterrare l’arrivo di miliardi seri e produrre da subito progetti. E’ grazie al sud che l’Italia ha recuperato 137 miliardi” e ancora “Abbiamo bisogno di creare condizioni operative affidabili, per cui dobbiamo lavorare con intelligenza manageriale. Se si lavora assieme, collaudando il patrimonio che abbiamo, si possono raggiungere grandi risultati”.

Presente anche la senatrice Danila De Lucia: “E’ il primo segnale di una ripresa in città. La donazione in sé è un segnale splendido e vedere queste opere qui è un completamento di quanto è già esposto” cui segue un suggerimento, un input rivolto alla società “Strega Alberti”: “Si può fare di più, magari portando in questa sala il Premio Strega giovani”.

Una cooperazione tra la Provincia di Benevento e la società “Alberti” che ha raccolto consensi positivi, non in ultimo il presidente Antonio Di Maria: “Non potevamo non accogliere questa proposta perché questa collezione è di immenso valore” dichiara “Cui si aggiunge un valore di legame con la città. Se poi aggiungiamo che vengono inserite nel Museo del Sannio che è un luogo che conserva un patrimonio artistico e culturale di grandissimo valore, questo è un motivo in più per attrarre turisti e visitatori”.

Sostenere il turismo locale, soprattutto dopo la pandemia è la mission di Di Maria: “Noi dobbiamo valorizzare e partire da quello che abbiamo. Vanno create strategie e condizioni, messe in campo tutte le sinergie sia economiche che istituzionali, per attirare turisti. Ne abbiamo bisogno per far ripartire la città di Benevento e il Sannio”. Il presidente Di Maria infine annuncia: “Sto già lavorando ad un pacchetto da offrire per tutta la città che mette in rete tutte le potenzialità del nostro Sannio. Fare rete per dare la giusta visibilità a tutte le opere che noi abbiamo”.