Lonardo: “De Luca ad Airola? Venga anche a vedere come stanno le cose al San Pio”

“De Luca? Com’è venuto ad inaugurare il Cad ad Airola, venga anche a Benevento a vedere come stanno realmente le cose all’ospedale”: così la senatrice uscente e candidata alla Camera di Noi Di Centro, Sandra Lonardo, all’inaugurazione della sede del comitato elettorale al Rione Libertà in via Cosentini.

Presente tutto lo stato maggiore del partito guidato dal sindaco Clemente Mastella, che ha arringato la folla presente e i residenti affacciati alle finestre e sui balconi, nonché tutti i candidati al Parlamento, Gino Abbate, Carmen Coppola, Armando Rocco, Pompilio Forgione e Mariella Cirocco. Centrale in questa fase la questione sanitaria, con la consorte del primo cittadino che chiama in causa direttamente il governatore: “Ho presentato ben cinque interrogazioni sulla situazione relativa al Dea dell’ospedale San Pio ma i ministri competenti non hanno mai risposto. Siamo tutti molto preoccupati e penso che nei prossimi giorni ne vorremo sapere di più anche dal presidente De Luca perché è un problema che tocca pure lui. Questo grido d’allarme gli giunga velocemente: non si può pensare di avere un ospedale così importante dove mancano anestesisti e la gente non si può operare. Zinzi? Per la verità lo stiamo sentendo soltanto adesso”.

Per l’onorevole quella al Rione Libertà rappresenta “una sede storica, già usata alle Comunali, ed è un momento importante perché ci dà la possibilità di interfacciarci con i cittadini”. E fa leva sul successo delle ultime elezioni oltre che sul legame con la città un agguerrito Clemente Mastella: “Sappiate solo questo: o votate per noi o Benevento non avrà rappresentanti in Parlamento. Cosa c’entrano Berlusconi e la Fascina con noi? Non c’erano loro o Salvini a distribuire le mascherine casa per casa, ma io e Gino Abbate. Come fecero i nostri avi alle forche caudine, dobbiamo combattere”. Appunto, la guerra: sui rincari annuncia misure per il prossimo autunno a partire dal “sabato libero a scuola alla pubblica illuminazione che sarà ridotta. Conosciamo i problemi delle famiglie e anche la difficoltà nel fare figli, per questo proponiamo il reddito per le casalinghe da 700 euro”.

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