L’ultimo saluto a Flavio, in tanti al Duomo per omaggiarlo

Una folla composta ha voluto dare l’ultimo saluto a Flavio Ventura, il sedicenne beneventano scomparso tragicamente nella notte tra sabato e domenica e questo pomeriggio al Duomo si sono svolti i funerali del giovane. A celebrare la santa messa Felice Accrocca, con l’arcivescovo che nell’omelia rivolgendosi ai genitori, alla sorella e agli amici di Flavio non ha nascosto il disagio nel trovare le parole giuste per provare ad alleviare, in piccolissima parte, il dolore per l’improvvisa e ingiusta perdita. “Sento in questo momento tutta la difficoltà a parlare e le parole possono anche dar fastidio. Non avendo avuto figli è difficile capire fino in fondo questo vostro immenso dolore e Dio è l’unico che può darvi forza. È un momento tremendo anche per gli amici e un’esperienza simile, cari ragazzi, l’ho vissuta anch’io. A cinque anni un mio amico di giochi morì per la leucemia. Sono passati tanti anni, ma comprendo bene il vostro dolore. Credo fermamente che Gesù è morto ed è risorto e l’ha fatto per noi. Questo non è un palliativo e proviamo tutti ad andare oltre questo momento. Ragazzi la vita è un capitale prezioso e fatene qualcosa di grande, ma qualcosa di grande è fare qualcosa per gli altri. Non fatevi ingannare dai like. Sono convinto che l’esistenza di Flavio non è finita davanti allo stadio. Mi rifiuto di credere questo e Gesù non ci lascia in mezzo a una strada. La sua esistenza, che non è più vicina a noi, non è finita e questo lo sento. Questa tragedia ci sovrasta e il signore ascolta anche i nostri pianti. Li accoglie con amore e ciò deve dare a tutti voi un minimo di coraggio e soprattutto di speranza, per guardare avanti. Caro Flavio, gioisci per sempre accanto al Signore”.

Una giovane vita a cui non mancavano le passioni, tra cui quella per i motori e per il Benevento Calcio. Proprio la maglia giallorossa non poteva mancare sulla bara bianca e sulla quale sono state appoggiate anche una celebrativa preparata dagli amici: “Ciao Flavio: insegna agli angeli a sorridere”, e quella del gruppo Agesci Scout Benevento, di cui Flavio ne ha fatto parte. Gli amici più cari, unitamente alla Curva Sud, con cori e striscioni, l’hanno omaggiato anche all’uscita dalla cattedrale e i tanti presenti si sono uniti all’immenso dolore della famiglia con un lungo e profondo applauso.

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