M5s, Tridico: “De Luca ha ragione su fondi coesione”

“Sulle politiche di sviluppo regionale abbiamo visto un teatrino indecoroso. De Luca ha ragione a rivendicare l’autonomia rispetto a questi fondi che, come sempre è stato fino ad adesso, arrivano direttamente dall’Unione europea alle Regioni senza una intermediazione nazionale che non è necessaria”. A dirlo è Pasquale Tridico, candidato di punta del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione meridionale, oggi a Benevento per una delle tappe del suo tour elettorale.

Ad accoglierlo nella sala Vergineo del Museo del Sannio i vertici locali dei pentastellati, con a capo la coordinatrice Sabrina Ricciardi, e gli altri candidati Maurizio Sibilio, Danilo Della Valle, Maura Sarno e Felicia Gaudiano, stretti nell’abbraccio all’ex presidente dell’Inps, alla sua prima esperienza politica. L’economista di origini calabre auspica dal Sud “una grande risposta, dovuta al fatto che questo Governo lo sta massacrando con politiche anti-meridionaliste”.

E nel prendere le parti del governatore campano rilancia: “A me sembra, al contrario, che il decreto Giorgetti-Piantedosi di recente emanazione penalizzi ancor di più i comuni del sud, perché sottrae risorse a quei comuni che hanno speso maggiormente i fondi Pnrr, quando uno degli obiettivi principali era proprio colmare i divari con il sud. Mi sembra davvero il gioco delle tre carte”.

Sanità, scuole e trasporti gli assi strategici sui quali agire “per non aggravare lo spopolamento e favorire invece lo sviluppo. Il sud, ma è un problema soprattutto delle aree interne e dell’appennino centrale, è accomunato dal grave isolamento con i grandi centri e servizi. Si pensi a ciò piuttosto che all’autonomia differenziata, che aggraverà ancora di più le differenze tra nord e sud”.

Il reddito di cittadinanza è una battaglia che Tridico vuol portare anche a Bruxelles: “L’abolizione ha lasciato senza reddito circa 600mila famiglie, una cosa devastante. Persone che avevano alleviato la loro condizione di povertà con 500 o 600 euro, mentre oggi nemmeno quello. Infatti l’Istat dice che siamo al record storico della povertà. Vogliamo portare all’attenzione il reddito di cittadinanza europeo, per imporre a paesi come il nostro di avere una misura universale di contrasto alla povertà”.

Altro tema è quello dell’occupazione femminile: “Al Sud c’è una carenza di domanda di lavoro soprattutto femminile. Occorre aumentare l’occupazione anche attraverso la sanità pubblica. Qui ci sono dei servizi carenti che in altri paesi sono occupati prevalentemente da donne. Molto spesso sono costrette a restare a casa per prestare servizi di cura alle persone, bambini e anziani in particolare: pensate invece se questi fossero pubblici, come accade altrove”.

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