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Manifesti, Franzese: “Nel 2016 per Mastella era goliardia, ora ha la querela facile”

In una nota stampa Franzese replica a quanto dichiarato da Mastella, cominciando con il riportare due citazioni di Clemente Mastella, candidato sindaco nel 2016 su Gazzetta di Benevento, la prima: “Come tutti i cittadini di Benevento, sulla mia auto, questa mattina, ho trovato un volantino di propaganda elettorale di un giovane candidato. Sono anche io stupito dall’iniziativa, non annunciata o concordata, e che stigmatizzo anche riconoscendone la matrice goliardica”; la seconda come candidato sindaco 2021: “In queste ore la città è stata selvaggiamente tappezzata da ridicoli manifesti realizzati a fini di propaganda da un candidato, già consigliere comunale. Sicuramente oggetto di sanzione amministrativa perché abusivi, ho segnalato gli stessi manifesti in una denuncia alle autorità competenti, per le conseguenze che ne discenderanno in sede penale e civile”. 

“Mi chiedo – continua Franzese – come mai un uomo della sua caratura politica nel 2016 riconosceva nell’idea delle finte multe una matrice goliardica ed oggi vorrebbe querelarmi smettendo di riconoscere, nei manifesti affissi, una nuova matrice satirica?! Da goliardica a satirica, a mio avviso, c’è stata una maturazione del sottoscritto! Continuo a chiedermi come mai un uomo della sua caratura quando era a Roma ed era bersaglio di comici, talk-show, ecc non querelava ed oggi in un “Paesone” come lui ha definito la mia Città, alza la voce e preannuncia querele facili?! A tal proposito, tengo a precisare che tutta la documentazione, la fatturazione e l’indicazione formale del committente sono in mio possesso e chiunque voglia vederle può contattarmi: sarò lieto di mostrarle. Inoltre, preciso che nessuna affissione abusiva è stata fatta: i manifesti sono stati affissi solo occupando spazi riservati alla mia coalizione.

Ad ogni modo scrivo ai miei amici ed elettori: state sereni perché, così come non ho ricevuto querele nel 2016, dubito che un avvocato di spessore e non riconosca che c’è poco da querelare… Aggiungo oltremodo, che comprendo la scelta del mio Leader, Luigi Diego Perifano, di prendere le distanze dal mio stile comunicativo, del resto… è il mio di stile, non il suo. Lotto da sempre per la libertà di pensiero e di espressione e di certo non mi lascio intimidire da chi che sia. Quindi, Clemente Mastella (ed uso per concludere una frase del celeberrimo Totò, nonché Principe della risata)… Ma mi faccia il piacere!!!”.