Marc Chagall, l’outsider. La monografia artistica di Arte Litteram

Marc Chagall, l’outsider. La monografia artistica di Arte Litteram

Ultimo appuntamento in Archivio di Stato per raccontare di uno straordinario artista e delle sue “Visoni del cuore”

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Arte Litteram chiude in grande stile, prima della pausa estiva, con un’altra sorprendete “Monografia d’Autore” dedicata a Marc Chagall. Un’avventura artistica onirica, straordinaria, a metà tra il reale e l’immaginario. Una sospensione tra il percorso terreno concreto dell’artista e la concezione della realtà stessa che Chagall ha rappresentato nelle sue opere. Un autore fuori da ogni scuola o movimento, un outsider appunto. Vitebsk, villaggio nell’attuale Bielorussia, il suo luogo di nascita che ritornerà nelle sue tele spesso, quale mancanza nostalgica o luogo ideale.

Chagall, di origini ebraiche, in realtà quel luogo natio non lo ha mai conosciuto a fondo, perché il giorno della sua nascita venne incendiato per terrorizzare la popolazione ebraica che viveva nella Russia degli Zar. Una vita intera, quella di Marc Chagall, che oscilla tra picchi di gioia e immenso dolore. Lo esprimeranno bene i suoi colori, allegoria di sentimenti, tutti con significati ben precisi: l’amore, la sofferenza, la malinconia, la speranza in un futuro, la calma, la rabbia. La narrazione pulita, incisiva e quantomai esplicativa di Luigi Mauta e Fabiana Peluso, hanno appassionato il pubblico che si è lasciato accompagnare attraverso la vita di un genio. Forse, come per tutti i più grandi artisti, Parigi resta il punto di riferimento e diventa necessaria una sua assidua frequentazione.

Infatti, con l’opera “Le nozze” Parigi entrerà definitivamente nella vita di Chagall, tanto che lui dirà “La mia arte aveva bisogno di Parigi”. E la stessa città francese sarà da lui dipinta ed apparirà colorata. Il suo primo amore, Bella Rosenfeld, una ragazza dai “grandi occhi neri e con i guanti neri” raccontano gli autori della biografia, dettagli che saranno evidenti nel primo quadro a lei dedicato. La vita di Chagall non è stata certo semplice e spesso gli ha inflitto duri colpi, difficili da digerire, ma nonostante questo le sue opere sono profilate da tratti semplici, genuini e i colori sono straordinari. Le sue radici, quelle legate alla cultura ebraica, tornano tradotte in simboli, tra i più frequenti “la vacca”. Tutto assume un particolare fiabesco. Chagall sentirà molto l’influenza dei colleghi francesi, ma anche quella cubista. Più tardi troverà rifugio e massimo splendore artistico a New York. Non è stato solo pittore, ma anche scenografo ed autore di bellissime vetrate e murales. Una monografia d’autore particolare, anche difficile da proporre per il messaggio importante e profondo,  ma Luigi Mauta e Fabiano Peluso hanno fatto centro ancora una volta.

Certo, una sfida difficile, ma come sempre hanno saputo dimostrare di saper parlare a tutti anche di un artista “fuori dal comune” come Marc Chagall. Perché in fondo il messaggio è arrivato forte e chiaro: Chagall è stato messaggero di mondi culturali diversi, uniti senza alcuna barriera nella sua pittura, queste le sue “Visoni del cuore”. Arte Litteram si conferma magistra nel fruire l’arte ad un pubblico certamente vario e, dunque, merita un plauso per lo studio minuzioso e  la sfrenata passione che ogni volta impiegano.