Il Pd beneventano assediato nella conferenza post-voto indetta all’hotel Villa Traiano da Clemente Mastella il giorno dopo il successo ottenuto da Nino Lombardi alla Rocca dei Rettori. La conferma del presidente della Provincia, preannunciata dai più alla vigilia, diventa lo sfondo per un attacco frontale al gruppo dem che siede all’opposizione in Consiglio comunale e che ha votato per il candidato di centrodestra Claudio Cataudo: “Il Partito democratico è diventato “Partito di destra”. Una parte del Pd, quella di Benevento, ha votato per la destra. Ho sentito Piero De Luca, è una situazione che sottoporrò all’attenzione regionale e nazionale” spara a zero Mastella.

Con lui ci sono i sostenitori della candidatura di Lombardi alla Rocca: oltre alla segretaria Ndc Marcella Sorrentino e al consigliere regionale Pellegrino Mastella, si alternano gli interventi di Bepy Izzo (segretario provinciale di Italia viva), il dem Italo Palumbo presente insieme al sindaco di Molinara Giuseppe Addabbo, e Raffaele Del Vecchio (Essere democratici). Una sorta di campo largo che converge a Ceppaloni bussando al campanello di Casa Mastella. “O presentavano un candidato o si astenevano come hanno fatto Avs e Psi. Invece hanno preso per il culo anche il segretario regionale. Una vergogna, la politica è finita” l’attacco di Mastella al Pd cittadino. Seguono frecciate di fuoco agli indirizzi di Del Basso De Caro, definito “rappresentante carsico del Pd che le sbaglia tutte da dieci anni a questa parte e che meriterebbe di essere cacciato fuori a calci”, nonché al consigliere di Civico22 Angelo Moretti che aveva preannunciato il suo voto per Cataudo: “Un impresario della finta carità che pensa di candidarsi a sindaco e vota a destra. Un partito serio lo caccerebbe fuori”, il riferimento alla presenza di Moretti quale rappresentante della direzione provinciale dem. Una dedica anche a Floriana Fioretti, capogruppo dem a Palazzo Mosti e subentrata in consiglio provinciale a Carmine Valentino: “Come può un membro della direzione nazionale Pd votare per un candidato di centrodestra?”. Quesito ripetuto più di una volta: “Mai visto che un esponente di centrosinistra voti a destra. Quelli più a sinistra, quelli che scendono in piazza per la Palestina con le bandiere, hanno votato per un candidato di centrodestra. Io in passato ho fatto delle scelte, ma sono stato sempre coerente con le scelte in base alle posizioni del momento. Hanno tentato di fotterci, pensavano di vincere, ma come San Clemente sono riemerso anche stavolta”.

I fuochi d’artificio a favore di stampa non finiscono qui: “Il prossimo anno che si fa, andremo alle Politiche facendoci la guerra? Lo dico a Schlein: l’anno prossimo il campo largo c’è solo alle Politiche o anche al Comune? Non è ricatto, è la politica” dice Mastella rivolgendosi direttamente alla segretaria nazionale del Partito democratico. “Ce lo dicessero cosa vogliono fare, se si accontentano dei loro 3mila voti. Io lo annuncio già da ora: mi candido a consigliere comunale a Benevento” annuncia l’intenzione già svelata in consiglio comunale. “E a sfizio – aggiunge -, come De Mita a Nusco, mi candido anche a sindaco di Ceppaloni”.

“Commissariare il Pd sannita”

Accanto alle celebrazioni va in scena il processo al Pd cittadino. Italo Palumbo non le manda a dire: “Non mi sento in imbarazzo a stare qui, l’imbarazzo è per chi ha votato a destra. Hanno pensato a un’imboscata, per un eccessivo personalismo. È venuto meno invece un atto di fiducia nei confronti della segretaria provinciale. Il documento della direzione parlava di astensione al voto, che non si sarebbe mai votato a destra” il pensiero tranchant di Palumbo, da tempo in rotta con l’attuale establishment dem. “Grazie ai tanti amministratori Pd della provincia che hanno avuto coraggio. Chiedo ai compagni e alle compagne di manifestare il loro dissenso. Ora Piero De Luca è chiamato a un atto di responsabilità: commissariare il Pd sannita”. Per Bepy Izzo, segretario di Italia viva nel Sannio “la nostra scelta è stata semplice. Siamo alleati in Regione e lo saremo anche in futuro”. Mentre per Raffaele Del Vecchio esiste un campo largo nel Sannio, “quello che manca all’appello è il Pd. C’è un gruppo dirigente che detiene il simbolo ma non porta avanti la linea politica Pd”. Pellegrino Mastella si rivolge direttamente ai consiglieri dem e Moretti: “Sul dispetto non si costruisce nulla. La nostra filiera, dal Comune alla Provincia alla Regione, è basata sul confronto e sul dialogo, dando risposte concrete. Cosa che negli altri partiti non c’è. Possiamo dire invece che a Benevento abbiamo il Partito democratico più a destra d’Italia”.