“Dopo tre anni a Palazzo Chigi, ho bisogno di andare ad incrociare lo sguardo delle persone, di vedere da vicino i problemi veri. Tra poco mi collegherò con Porta a Porta. A Bruno Vespa vorrei raccontare quello che ho visto ed imparato da stamattina girando tra la Calabria e la Campania. Vorrei parlare della forza, dell’orgoglio e della dignità della vostra gente, storicamente forte, se pensiamo ai Sanniti, che ha voglia di costruire il futuro qui e che ha tutte le carte in regola per farlo”.Giunto alla stazione centrale di Benevento col treno chiamato “Destinazione Italia”, il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, accompagnato da Matteo Richetti, ha concentrato la sua attenzione sul mondo imprenditoriale e produttivo del Sannio, duramente colpito dall’alluvione di due anni fa, pronunciando parole di grande apprezzamento ed incoraggiamento per le potenzialità e le capacità di rinascita espresse dal territorio. La tappa beneventana si è svolta, intorno alla 21,30, alla presenza del prefetto, del questore, del sottosegretario Gennaro Migliore, del deputato Ermini, della segretaria regionale Tartaglione.
Dopo aver saluto la folla di militanti e simpatizzati assiepati lungo il binario uno, l’ex premier si è recato a Ponte Valentino, dove, presso il Consorzio Asi ,ha incontrato un nutrito gruppo di industriali e costruttori. “Quando sono stato al governo-ha rilevato Renzi- è stato fatto molto, come dimostra la crescita del Pil e degli occupati. Mentre qualcuno gridava “Portiamo l’Italia fuori dall’euro”, noi abbiamo portato l’Italia fuori dalla crisi. Ed oggi stiamo un po’ meglio di prima, ma ancora non stiamo bene. Perché c’è una distanza ancora troppo grande tra il Nord e il Sud”.
Il viaggio del segretario Pd si propone di ascoltare la voce dei cittadini, di raccogliere suggerimenti per il programma della prossima campagna elettorale. “Per me –ha sottolineato- la Repubblica democratica è davvero fondata sul lavoro. Per questo dico no all’assistenzialismo, ai sussidi e al reddito di cittadinanza proposti dal Movimento Cinque Stelle e dico sì agli investimenti e all’innovazione. I fondi messi per l’Alta Capacità Napoli-Bari ed il raddoppio della Telese-Caianello sono il segno che abbiamo puntato su infrastrutture necessarie al vostro territorio, anche se i risultati si vedranno nei prossimi anni”.
Il quadro dettagliato degli investimenti e degli impegni dedicati al Sannio è stato ancora una volta tracciato dal sottosegretario Umberto Del Baso De Caro, che ha ricordato il miliardo e 600 milioni stanziato per la tratta sannitica della Napoli-Bari, i 660 milioni per la Telesina e i 350 destinati alla Fortorina. Tutti provvedimenti provenienti da leggi dello Stato. Ma il deputato Pd di Benevento ha voluto fare il punto soprattutto sui problemi connessi all’alluvione.
“Prima del governo Renzi -ha precisato De Caro-non esisteva neanche la norma per gli alluvionati. Nella legge di stabilità c’è un miliardo e mezzo con il credito d’imposta. Come mai a Benevento 703 domande diventano 154?Perchè ci fu qualcuno che per errore comunicò che i soldi andavano restituiti. Ribadisco: tutti i cittadini richiedenti sono stati risarciti. Per le imprese è stato assegnato un contributo regionale che è aggiuntivo di quello statale. Per ora la regione ha finanziato tre imprese sannite. Servono altri 5 milioni per tutte le altre. Chiedo che il presidente De Luca intervenga. E’ un atto di giustizia”.
Per i provvedimenti nazionali si era stabilito di risarcire le persone fisiche fino ad un massimo di 150 mila euro e le imprese fino a un massimo di 450 mila euro. Dalla verifica dei fatti è emerso che alcune aziende hanno subiti danni di gran lunga superiori. “Occorre solo -ha spiegato il sottosegretario – questo provvedimento. I danni in agricoltura sono stati quantificati e stanno iniziando gli indennizzi. Finiamola con il piagnisteo: “Non abbiamo avuto niente”, “Stiamo per morire”, “Gli angeli del fango”, “Se non era per la Caritas”. Avete avuto i soldi. Ne avete avuti moltissimi. Questo non significa che non abbiate diritto ad averne altri”.
Il presidente di Confindustria, Filippo Liverini, ha illustrato le condizioni in cui operano gli imprenditori ed i lavoratori, denunciando la carenza di manutenzione dei mille chilometri di strade provinciali. “I nostri camion si ribaltano – ha detto Liverini – i nostri fornitori hanno difficoltà a raggiungerci, i nostri autisti rischiano la vita. Le aree Pip sono abbandonate perché i comuni non hanno risorse per gestirle. I Consorzi Asi vivono in un limbo, dopo l’abolizione delle province. Un pizzico di ottimismo viene dalla Nestlè, che sta trasformando lo stabilimento di Benevento in un hub internazionale della pizza surgelata e c’è grande aspettativa dalle infrastrutture in fase di attuazione”.
La necessità di snellire la burocrazia è stata rilanciata con forza da Mario Ferraro, presidente dell’Ance, mentre il segretario provinciale Pd, Carmine Valentino, ed il consigliere regionale Mino Mortaruolo, hanno salutato ed incoraggiato Renzi nel suo giro per l’Italia. “Dobbiamo incontrare le persone -ha concluso il segretario- per discutere, dialogare e contrastare le bugie e le falsità che vengono diffuse anche dai social. Possiamo essere l’unico partito di sinistra d’Europa controcorrente vincendo le elezioni”.
Antonio Esposito








