In vista dell’ormai prossimo avvio del campionato di serie A, si partirà come noto il 19 agosto, con il Benevento che però esordirà il sabato successivo contro la Sampdoria, Silver Mele, giornalista di Canale 8 e bordocampista di Dazn, svela le carte a quello che potrebbe essere il campionato della Strega, elogiando l’operato della triade formata da Vigorito-Foggia-Inzaghi. “I calciatori acquistati finora sono tutti innesti di qualità e sarà un Benevento completamente diverso rispetto a quello della precedente esperienza in serie A. Al gruppo dei calciatori considerati incedibili è stata aggiunta personalità e qualità. Lapadula è un attaccante che ha sempre fatto gol e il prossimo campionato potrà essere per lui quello della consacrazione in serie A”.

È noto a tutti che tra la serie A e la serie B c’è una notevole differenza sul piano tecnico e quali caratteristiche dovrà avere il Benevento per ridurre questo gap?

Ci vuole, in primis, una grande organizzazione da un punto di vista societario e la precedente esperienza è stata una grande lezione per lo stesso presidente Vigorito. Da un punto tecnico, invece, Inzaghi e il suo staff sono bravissimi e sono certo che non si faranno trovare impreparati. L’organizzazione tattica è quindi un’altra componente fondamentale e poi credo che Foggia stia seguendo qualche altro colpo per rendere la squadra ancora più competitiva.

Facciamo un passo indietro e andiamo allo scorso campionato di B, ritieni irripetibile quanto fatto dalla Strega?

Il campionato del Benevento è stato favoloso in tutto e per tutto, con un’intelaiatura della rosa completamente superiore a tutte le altre squadre. Viola è un calciatore straordinario e sono molto curioso di vederlo nuovamente in serie A. Un elogio particolare però lo merita anche Improta, con Riccardo che quando chiamato in causa da Inzaghi non ha mai sbagliato nulla.  

Si parla tanto di riaprire, seppur a un numero limitato, gli stadi e credi che tale ipotesi possa avverarsi in tempi brevi?

Quella sannita è a mio avviso la tifoseria più educata d’Italia e quindi meriterebbe più di tutte le altre di tornare quanto prima a seguire la propria squadra. Ad oggi però il Covid-19 circola ancora con un’alta intensità e ciò mi porta a pensare che l’idea di riaprire gli stadi è ancora poco attuabile.