Milani-Cortellesi: la coppia semiseria che ha stregato piazza Roma

Milani-Cortellesi: la coppia semiseria che ha stregato piazza Roma

“La satira si fa in un modo crudo ma non crudele. L’essere crudele mi corrisponde meno”, regista e attrice, ma anche marito e moglie si sono raccontati a Benevento

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Il regista Riccardo Milani e l’attrice Paola Cortellesi sono uniti non solo dal lavoro ma anche nella vita privata. “Lui era il mio pusher” esordisce con ironia la Cortellesi quando le viene chiesto dal giornalista Alessio Viola, come e quando si sono conosciuti. E nel segno del sorriso elegante e composto, ha preso il via il grande salotto a cielo aperto della prima serata BCT.

Il regista e l’attrice si sono conosciuti sul set del film “I luoghi dell’anima”, scelta nel cast proprio da Milani che ne aveva individuato un lato malinconico, “L’occhio attento da regista di Milani” afferma la Cortellesi. Lei parte come attrice comica in tv, approdando successivamente sul grande schermo ed anche in fiction.

Imitatrice di tanti personaggi dello spettacolo e della politica, con i quali comunque mantiene buoni rapporti, in particolare sottolinea il legame speciale con Giorgia. “Hanno apprezzato la mia parodia perché non è volgare” dice “La satira si fa in un modo crudo ma non crudele. L’essere crudele mi corrisponde meno”. Sia la Cortellesi che Milani, raccontano che da bambini avevano altre aspirazioni, uno il vigile l’altra il camionista.

“Volevo fare il vigile urbano perché mi sembrava un modo per sistemare le cose” spiega Milani; “Volevo fare il camionista perché c’era una serie tv americana il cui protagonista era un camionista bonissimo, appunto, per cui credo sia stato per quello” spiega invece, strappando un sorriso a tutti, Paola Cortellesi che racconta di come sia stata appassionata di basket che ha lasciato, dedicandosi poi al canto, si esibiva in locali dove ha iniziato a guadagnare.

Ha avuto diverso gruppi musicali con i quali girava nei locali di Roma per esibirsi. Intorno ai 20-21 anni ha dovuto operare una scelta per il suo futuro: la produzione di un disco e il fare tutto. “Ho deciso di fare l’attore perché ti permette di fare tutto” spiega la Cortellesi “I miei mi hanno lasciato fare sperando potessi vivere della mia passione”. E la serata è proseguita all’insegna della conoscenza dei due ospiti che si sono aperti al grande pubblico beneventano.

Riccardo Milani ha mosso i primi passi nel cinema come assistente volontario del grande regista Monicelli, sul set di “Speriamo che sia femmina” e chiosa “reggevo l’ombrello a Catherine Deneuve” e continua sul suo mestiere di regista “Raccontare una storia  si, ma avendo rispetto per il pubblico e per chi investe i soldi”.

Esordisce con il suo primo film “Auguri professore” con Silvio Orlando e Milani, sugli attori dice “L’invidio perché hanno il coraggio di mettersi in gioco sempre” e sul cinema “Da spettatore dico che ci sono film belli e brutti, sia italiani che stranieri e di tutte le categorie- il regista poi afferma- bisogna avere rispetto per il pubblico. Cerco sempre di parlare alle persone anche molto distanti da me”. Lo stesso Milani, a seguito della clip “Benvenuto presidente” osserva: “Parlare male della politica e dei politici è un modo, da parte di noi cittadini di scaricarci la coscienza”.

Una bella coppia Milani-Cortellesi che ha tenuto alto l’interesse della platea, con riflessioni semi-serie. La Cortellesi, raggiunta successivamente dall’altra collega e ospite al BCT, Paola Minaccioni, hanno definito Riccardo Milani “un regista molto presente, iperattento”. Grandi applausi finali hanno confermato il successo della serata di apertura del Festival.

Hanno ricevuto il riconoscimento BCT 2019 gli ospiti e, il direttore artistico Antonio Frascadore, una volta salito sul palco, ha affettuosamente ricordato Ugo Gregoretti, legato alla città di Benevento, scomparso qualche giorno fa.