Grafica a cura di Pierluigi Viola

Al ‘Veneziani’ di Monopoli una brutta Strega incassa il primo k.o. del 2026: finisce 2-1 per i biancoverdi; decisiva la doppietta di Longo. Il passo falso per fortuna non costa caro ai giallorossi: in contemporanea il Catania non va oltre l’1-1 contro il Casarano. Giallorossi ancora primi a +11 sugli etnei: la promozione resta dietro l’angolo. Di seguito le pagelle:

VANNUCCHI 5,5: Non accenna neanche l’intervento sul bolide – praticamente imprendibile – di Longo che apre le danze. Non evita neanche il raddoppio da distanza ravvicinata. In mezzo qualche tentennamento di troppo, con un rinvio cortissimo che poteva spianare la strada ai padroni di casa.

PIEROZZI 5,5: Un inserimento da destra e nulla più. Troppo timido per i suoi standard: costretto da Oyewale ad arretrare fin troppo il proprio raggio d’azione, fino ad annullarsi. (Dal 74’ ROMANO s.v.: Un quarto d’ora e poco più in cui la Strega tenta in maniera disordinata di procacciarsi il pari attaccando sul versante opposto al suo, senza mai coinvolgerlo.)

SCOGNAMILLO 5: La larghezza delle sue marcature lo rende irriconoscibile. Evidente l’errore sull’1-0, in cui lascia troppo solo Fall, che fa assist e apre i giochi. Dopo un buon periodo di crescita, torna passivo anche in occasione del raddoppio: concede spazio a Fedel che serve un altro assist a Longo per il 2-1 biancoverde. Sprofonda.

SAIO 5: Come il compagno di reparto, commette due grossolane sbavature in occasioni dei gol pugliesi. Inconcepibile il posizionamento sull’1-0: è lontanissimo da Longo, ma soprattutto nella terra di nessuno. Molle sulla doppietta dello stesso Longo: si fa trovare dietro l’attaccante e poi cade troppo facilmente al suolo, rinunciando ad opporsi all’attaccante.

CERESOLI 5,5: Si distende con maggiore frequenza e propositività di Pierozzi, ma senza mai concretamente incidere al cross. Nella ripresa svanisce: sostituito. (Dal 77’ CELIA 5,5: Impatto negativo. Due palle toccate: due palle perse con superficialità. Neanche sui traversoni riesce ad offrire un apporto positivo.)

LAMESTA 6: Il diciassettesimo assist (da corner) – sì, diciassette! – della sua stagione vale il parziale 1-1. Per il resto, guizzi col contagocce e a corrente alternata: troppo poco per cambiare il trend negativo del match. Nel finale spara alle stelle una buona occasione capitatagli a tiro sul mancino.

KOUAN 5: Non all’altezza di Prisco, ma neanche di Talia. La legna in mezzo al campo, poca per la verità, non vale la candela: troppo scarsa la qualità in fase di palleggio, così come poco qualitativo è il filtro in mediana. Se il Monopoli sfonda a centrocampo tanta responsabilità è sua. (Dal 74’ PRISCO 5,5: Subentra tardi, troppo tardi, senza riuscire a garantire ordine in mezzo al campo. La confusione regna sovrana, così sparacchia via dei palloni non da lui.)

MAITA 6: Mezzo primo tempo da padrone del centrocampo: gestione dei ritmi e sventagliate di estrema qualità, come di fatto il cross per Salvemini che spaventa Albertazzi. Dopo la mezz’ora soccombe anche il principe, fino ad eclissarsi nella ripresa. Serviva un cambio di passo: non è arrivato.

DELLA MORTE 6: Il tanto atteso primo gol in giallorosso arriva a sorpresa di testa, ma è forse l’unica nota lieta della sua gara ricca di sbavature tecniche. A sinistra non sfonda mai con convinzione: non riesce a rendersi pericoloso al cross, risultando troppo spesso impreciso. (Dal 77’ CARFORA 5,5: Cambio che non impatta. Prova costantemente a guizzare tra le linee, ma di fatto senza mai affettare la difesa avversaria creando superiorità numerica.)

SALVEMINI 6: Il più pericoloso della prima frazione: un bel destro deviato al 14’, parato in corner; dieci minuti dopo il colpo di testa parato al palo e il conseguente episodio del rigore conquistato e poi revocato tramite FVS. Nella ripresa è la copia sbiadita, quasi in un fantasma, ma comunque tra i migliori dei suoi lì davanti.

MIGNANI 5: La sua gara peggiore. Non solo perché stavolta non ne prende una, risultando facilmente neutralizzabile dalla difesa biancoverde; ma anche per la timidezza manifestata in pressing. Se il Monopoli lancia lungo e fa gol nel primo tempo lo deve anche ad un atteggiamento troppo passivo del 32. (Dal 66’ MANCONI 5,5: In campo per invertire il momento negativo, ma viene ben presto risucchiato anche lui nel marasma caotico a tinte giallorosse. Mai pericoloso.)

FLORO FLORES 5: Si ferma a 17 la lunghissima striscia di risultati positivi consecutivi. E stavolta le responsabilità sono anche del tecnico: l’undici titolare – orfano di Tumminello e ancora di Prisco (perché?) – si spegne alla mezz’ora, manifestando troppo presto un blackout che necessitava di modifiche repentine, specialmente in mezzo al campo. Nella ripresa, invece, si ricomincia alla stessa maniera, non sfruttando neanche l’entusiasmo del finale di primo tempo. I cambi (tardivi) non aggiungono nulla se non disordine tattico: la Strega prova a recuperarla alla rinfusa, senza contraddistinguersi per la solita lucidità mista a tecnica e personalità. Gara storta dalla A alla Z: capita. E dopo una cavalcata sontuosa del genere, al tecnico si perdona questo ed altro. L’importante è rifarsi… il prima possibile!

Francesco Maria Sguera
26 anni. Giornalista pubblicista iscritto all’albo (2020) e Avvocato. Masterizzato in ‘Giornalismo Sportivo’ presso RCS — Gazzetta dello Sport (2025).