Il 18 marzo monsignor Felice Accrocca terrà la messa di saluto e congedo prima di trasferirsi in Umbria, essendo stato eletto lo scorso 9 gennaio da Papa Leone XIV arcivescovo-vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno.
Questa mattina il presule pontino, presso la Sale Leone XIII del Palazzo Arcivescovile, ha voluto incontrare la stampa locale per tracciare un bilancio dei dieci anni trascorsi alla guida dell’Arcidiocesi di Benevento. “Con voi della stampa ho avuto un rapporto cordiale e da parte vostra ho constatato sempre tanta attenzione e comprensione. Mi auguro che in Umbria possa accadere altrettanto e in questi dieci anni vissuti qui mi sono trovato bene con la gente. Benevento è stata per mille anni un enclave, un territorio che ha molteplici risorse e mi auguro che nei prossimi anni l’isolamento che questa provincia soffre possa essere eliminato con i collegamenti. Da questo punto di vista con la ferrovia si sta facendo un passo avanti e lo stesso dovrebbe avvenire con la Telesina”.
L’arcivescovo ha poi parlato del suo successore: “Non so chi sarà il mio successore e qualora dovesse essere una persona che conosco gli consiglierò di avere una certa attenzione per quelle questioni che in questi anni abbiamo cercato di affrontare. Quella delle aree interne ormai è di carattere nazionale ed è proprio partita da Benevento. Credo, quindi, che sia opportuno non abbassare l’attenzione su tale problematica“.
In chiusura si è soffermato sul legame instauratosi con la gente: “Sento che in questi dieci anni qualcosa è cambiato nella gente, con il rapporto tra il vescovo e la gente che ha avuto un’accelerazione nella facilità dell’incontro. Le persone hanno gradito questo rapporto fondato sulla semplicità. Chi verrà da questo punto di vista troverà un percorso già avviato”.










