Movimento 5 Stelle, il bilancio del 2016 politico a Benevento

c__data_users_defapps_appdata_internetexplorer_temp_saved-images_12717978_578762165617476_7206949378202429499_nMarianna Farese e Nicola Sguera affidano ad una lunga nota il bilancio del 2016 politico dal punto di vista del Movimento 5 Stelle. La prima parte del comunicato riguarda il lavoro del gruppo da opposizione e non si risparmiano le stoccate al sindaco Mastella sul suo operato, sul caso mensa e su Città Spettacolo:

“La parola d’ordine dei nostri primi sei mesi di consiliatura è stata “opposizione costruttiva”. Lontanissimi da un’opposizione “di principio” (sterile quanto, talvolta, grottesca) quale quella esercitata da centro-sinistra, per altro corroso al proprio interno, abbiamo cercato di vagliare quanto l’Amministrazione andava facendo, soprattutto nel lavoro delle Commissioni. All’interno di esse, dunque, ove possibile, abbiamo sostenuto la linea della maggioranza, soprattutto quando in netta discontinuità con il decennio pepiano. Quando, invece, l’Amministrazione ha fatto scelte a nostro avviso (clamorosamente) errate, non abbiamo lesinato critiche e proposte alternative. Il caso più eclatante è quello della mensa, rispetto al quale ribadiamo un giudizio severo: Mastella si rimangia quanto detto in questi mesi sulla “libertà di scelta” dei genitori resa possibile dalla sentenza torinese, e con metodi ingiustificabili tenta di costringere le famiglie ad aderire al servizio mensa di una ditta screditata. Per questo stiamo lavorando, anche in questi giorni, per affrontare l’emergenza, se necessario da un punto di vista legale.
Siamo stati gli unici a denunziare ripetutamente lo scandalo dei sessantacinquemila euro dati a Renato Giordano per la direzione contestuale di “Città Spettacolo” e de “Il crudo e il cotto”. Ma questo è il limite “ontologico” del mastellismo: la distribuzione di incarichi e prebende ai propri sostenitori, a prescindere, in buona parte dei casi, da meriti e capacità.
Abbiamo collaborato fattivamente nelle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici alla redazione di un dossier sul depuratore. L’auspicio è che se ne tenga conto nei prossimi mesi cruciali (sebbene le parole pronunziate oggi in Conferenza stampa non lascino ben sperare). Entro gennaio organizzeremo un momento pubblico di riflessione sulla questione che riteniamo fondamentale per la tenuta ecologica del nostro territorio.
Abbiamo, invece, ritenuto doveroso inviare, a settembre, una dettagliata relazione con esposto alla Corte dei Conti e al MEF sul bilancio consuntivo, che ritenevamo e riteniamo da non approvare, anche a costo dello scioglimento del Comune stesso. Proprio in questi giorni invieremo una sollecitazione agli organi di controllo in tal senso”.

Si prosegue con tutti gli impegni dei grillini nel 2016:

“Abbiamo fatto 7 interrogazioni (ma la mancata regolamentazione sui tempi di risposta rende tale strumento poco più che simbolico, purtroppo).
Abbiamo inviato 45 note alla stampa su tutti gli argomenti di rilievo discussi in città (Distretto culturale, Asea, Gesesa, ATO, Città Spettacolo, dissesto, AMTS fra le altre).
Ci siamo impegnati, al fianco di pochissimi altri soggetti, per la battaglia referendaria, con tre momenti pubblici, una martellante campagna social organizzata insieme agli attivisti, la presenza dei due consiglieri nei paesi del Sannio e dell’Irpinia. Eravamo il 19 novembre a protestare contro il Presidente del Consiglio che militarizzava la città per promuovere indebitamente una riforma della Costituzione fortunatamente bocciata a furor di popolo.
Abbiamo richiesto il sorteggio degli scrutatori per rompere la consuetudine bipartisan di dare un contentino ai propri supporter.
Entro gennaio presenteremo un dossier sull’ASIA a cui sta lavorando da mesi un gruppo di lavoro per tentare un’analisi delle criticità dell’Azienda e proporre, ancora una volta, soluzioni alternative”.

Infine, gli impegni futuri:

“L’ambizione per i prossimi anni è quella non solo di contribuire a realizzare alcuni punti del nostro programma dall’opposizione ma soprattutto quella di diventare un punto di riferimento, immune dal trasformismo, dal politicismo, dal calcolo di bottega, per soggetti, associazioni, cittadini che, pur non simpatizzando per il M5S, possono convergere su singole vertenze. Da questo punto di vista la sollecitazione agli organi competenti sull’amianto all’Ospedale Civile, con la diffusione di un dossier prodotto da un cittadino che da anni si batte per questo, è un modello che intendiamo perseguire.
Il M5S ha una stella polare: il bene comune. Per questo il nostro obiettivo non è occupare spazi nel sottobosco della politica, partecipando al deprimente spettacolo di questi mesi (Provincia, Ente Idrico et similia), ma contribuire al risanamento e alla crescita della nostra città. Per questo ci auguriamo che chi la governa faccia bene, non che fallisca.
L’11 gennaio sarà ufficializzato, salvo un improbabile coup de théâtre dell’ultim’ora, il dissesto del Comune, il secondo in un quarto di secolo. Non ci fa piacere, ma riteniamo e ritenevamo, sin da giugno, che fosse inevitabile stante lo squilibrio strutturale dell’Ente, che richiede una cura dolorosa e rigorosa che limiti e razionalizzi le spese da una parte e migliori le entrate (lavorando alacremente sul fronte dell’evasione).
Allargando lo sguardo ai prossimi mesi, ci aspetta probabilmente il referendum per la difesa dei diritti del lavoro, che ci vedrà in prima linea, come nella difesa della Costituzione.
Il quadro politico italiano nei prossimi mesi subirà un vero e proprio shock.
Noi ci stiamo preparando. È questa la novità”.

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