Movimento 5 Stelle: "Il depuratore cittadino è una questione di tutti"

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Lunga nota pubblicata da Marianna Farese e Nicola Sguera del Movimento 5 Stelle Benevento in merito alla questione del depuratore cittadino. Tantissimi i punti toccati nel comunicato che qui riportiamo per intero:

“La scorsa settimana, con l’audizione del Presidente Gesesa Luigi Abbate, può definirsi conclusa l’attività delle due Commissioni consiliari (Ambiente e Lavori Pubblici) che, da ottobre, stanno lavorando alla questione relativa al depuratore cittadino.
Sintetizziamo: a Benevento si discute dagli anni Ottanta del depuratore; nel corso dei decenni si sono susseguiti progetti mai realizzati; la Regione Campania ha messo a disposizione un finanziamento di circa 10 milioni di euro per la realizzazione dell’opera a patto che si concluda entro il 2017.
L’ultimo progetto prevede il depuratore in una zona (S. Angelo a Piesco) che, durante l’alluvione, è stata sommersa dalle acque, ragion per cui, ancora ufficiosamente l’Autorità di Bacino ha fatto sapere che non avrebbe concesso autorizzazione alla realizzazione dell’opera.
La Commissione Ambiente, su richiesta del consigliere del M5S, Nicola Sguera, ha iniziato a discutere dell’argomento. Il Presidente Giovanni Russo, raccogliendo la richiesta e d’accordo la dott. ssa Saginario (Presidente Commissione Lavori Pubblici) ha convocato le maggiori associazioni ambientaliste sannite che hanno illustrato le problematiche relative sia alla eventuale collocazione dell’opera sia alle tecnologie da utilizzare. A nostro avviso si è trattato di un lavoro molto rigoroso, di cui va dato atto ai due Presidenti e ai Consiglieri partecipanti.
Il Sindaco Mastella ha dato ampio risalto al lavoro, citandolo addirittura in un Programma di mandato per altro molto attento alla questione ambientale (che viene evocata più volte): «Preso atto della criticità strutturale si è avviato un percorso consiliare, attraverso le competenti  commissioni  che  investono  tutte  le  forze  rappresentate,  al  fine  di individuare un’adeguata collocazione all’opera pubblica. In tal senso, si sono avviati una serie di incontri con i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, anche allo scopo di offrire una concreta condivisione per una realizzazione di tale impatto».
La Gesesa, sollecitata dal Sindaco, ha realizzato una “Relazione tecnica” relativa al servizio di depurazione in cui suggerisce sostanzialmente la collocazione di un unico depuratore “tradizionale” in una zona di S. Angelo a Piesco che non presenti le criticità di quella individuata nell’ultimo progetto elaborato sotto la Giunta Pepe.
Il M5S ha dedicato ampio spazio alla depurazione delle acque all’interno del Programma per le amministrative.
Le questioni sul tappeto sono diverse. Proviamo a schematizzarle:

1. È opportuno pensare ad un solo depuratore medio-grande o a più depuratori con minore impatto sul territorio e meno “dannosi” in caso di disastro ambientale?
2. È opportuna un’opera di “revamping” (ristrutturazione) dei tre piccoli depuratori esistenti (Ponte delle Tavole, che serve Pacevecchia, Capodimonte, Pontecorvo), che depurano le acque di circa 11.000 abitanti, o la loro dismissione, una volta creato un depuratore medio-grande?
3. È utilizzabile e per quanti abitanti il depuratore di Ponte Valentino?
4. È pensabile una collocazione alternativa del depuratore unico (nel caso si persegua questa via) o dei depuratori?
5. È ipotizzabile l’uso della fitodepurazione? Con quali modalità?

Nel Programma di giugno il M5S scriveva: «Benevento, dotata di una rete fognaria che andrebbe rimodernata, sorge tra corsi d’acqua e terreni in pendenza. Caratteristiche morfologiche che permetterebbero di riprogettare impianti di depurazione tecnicamente e tecnologicamente moderni:  di  dimensioni  molto  ridotte,  a  minore  impatto  ambientale,  più  ecosostenibili (depurazione biologica, fitodepurazione), tali da permettere il recupero e il riutilizzo delle acque, ad esempio quelle piovane, con re-immissioni controllate nell’ambiente».
Nella logica di una partecipazione diffusa, per altro auspicata nello stesso Programma di mandato del Sindaco, appare a questo punto necessario un dibattitto che coinvolga i cittadini su una decisione gravida di futuro. Per questo motivo il M5S si fa promotore di un dibattitto pubblico che dovrebbe culminare in un momento di sintesi che metta i decisori politici (il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente, l’Assessore ai Lavori Pubblici) in grado di ponderare al meglio il da farsi per ottemperare sia le esigenze legate alle tempistica sia quelle legate all’economicità della spesa e della gestione degli impianti sia, soprattutto, alle imprescindibili esigenze ambientali”.

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