Nel Sannio incrementano i tagli del personale, ecco i dati della Uil

fioravante-bosco-uilLa Uil Avellino/Benevento rende noto che le ore di Cassa integrazione guadagni (Cig) complessivamente autorizzate nel mese di settembre 2016 sono state circa 41milioni. Il ricorso alla cassa integrazione aumenta del 29,8% tra agosto e settembre 2016. 10 Regioni (con in testa la Basilicata) e la provincia di Bolzano sono interessate dagli aumenti. Per quanto riguarda le Province il maggior aumento di ore si registra a Vibo Valentia e Reggio Calabria. Analizzando i dati su scala provinciale, viene fuori che nel Sannio sono state autorizzate 82.681 ore di cassa integrazione ordinaria. Mentre sono 5.016 le ore di cassa integrazione straordinaria erogate. Somministrate, poi, 16.896 ore di cassa integrazione in deroga, per un totale di 104.593 ore. Nell’agosto 2016, non si registravano ore di cassa integrazione ordinaria. L’indicatore della straordinaria segnava 111.974 ore. Le distribuite in deroga ammontavano a 9.594 per un totale di 121.568 ore. L’analisi evidenzia, dunque, che alla differenza dei dati comparati agosto/settembre 2016 corrisponde una percentuale di +8.268.100 per gli ammortizzatori sociali ordinari, -95,5 per la cassa integrazione straordinaria e +76,1 per quella in deroga. Totale complessivo di -14,0%. A livello nazionale, nel periodo gennaio/settembre 2016, le ore autorizzate sono state complessivamente 462,6 milioni, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2015, dell’11,6%. Flessione delle ore di cassa integrazione si è registrata sia per la deroga (-35,4%) che per la CIGO (-30,3%), mentre la straordinaria ha subito un aumento (+3,9%), pur di fronte a paletti più stringenti sull’utilizzo della stessa che non fa certo ben sperare. “Il vero preoccupante rischio – osserva Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento –  è che molte aziende stiano optando per la scelta più dolorosa: la riduzione del personale. Ecco perché i recenti provvedimenti del governo Renzi, come la modifica migliorativa ma parziale del Jobs act, devono essere considerati solo un primo intervento cui dovranno seguire scelte più radicali”.

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