Nodo sanità, il Fortore chiama Volpe: “Servono soluzioni ad hoc”

“Il Pnrr finanzia per la maggior parte solo le infrastrutture e poco il personale che dovrà gestirle: ben venga che il Pnrr pensi a creare le infrastrutture, ma dopodiché avremo solo cattedrali nel deserto? Molto bene anche l’idea di avvicinare la cura al paziente e quindi ottimo per i paesi più remoti avere più presidi che facciano da tampone verso gli ospedali, ma i fondi per gestire poi queste strutture ci sono? La Regione Campania ha già meno fondi sanitari rispetto ad altre regioni, come gestiremo queste piccole case della salute? Tutto ciò mi preoccupa”. Da Baselice il sindaco Lucio Ferella ribadisce tutta la sua preoccupazione e quella di un’intera comunità a margine dell’iniziativa pubblica presso il Comune che ha riunito il dg dell’Asl Gennaro Volpe, il consigliere regionale Mino Mortaruolo e i sindaci fortorini (presenti Castelvetere in Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, San Bartolomeo in Galdo e San Marco dei Cavoti).

L’occasione è stata utile per istituire un confronto tra cittadini e istituzioni: a far sentire la propria voce il comitato “No demedicalizzazione Fortore Miscano” che ha esposto due cartelloni in segno di protesta rispetto alla riorganizzazione del servizio 118: “Umanità negata e speranza svanita. No all’ambulanza senza medico” e “Ambulanza del 118, carrozza senza cocchiere! Abbandono e indifferenza” gli slogan coniati dal movimento apolitico e apartitico che riunisce una quindicina di consiglieri fortorini di maggioranza e minoranza. Tempi di attesa dei soccorsi e distanza dall’ospedale i grandi nodi delle aree interne (“Da Baselice – dice Ferella – impieghiamo un’ora per arrivare al Pronto soccorso”), oltre alla disponibilità sempre più scarsa di medici di base che assicurino la continuità assistenziale. In tal senso “la telemedicina rappresenta un asset importantissimo per i nostri territori” ma “ad acuire il problema è la mancanza di medici sull’ambulanza. L’impegno formale che ci assumiamo oggi è di tenere presente il Fortore nei futuri concorsi per cercare di riportare almeno un medico su una delle due auto demedicalizzate” strappa la promessa al dottor Volpe, il sindaco di Baselice.

“Un incontro importantissimo” lo ha definito quello odierno con il vertice dell’Asl di Benevento “nel quale concretizziamo una proposta da portare sia in Regione che al Governo. Per le nostre aree interne servono soluzioni ad hoc a partire dal pilastro fondamentale qual è la sanità. “Abbiamo subito la demedicalizzazione di entrambe le ambulanze e per territori lontani un’ora dall’ospedale questo preoccupa sensibilmente tutti noi. Siamo isolati: è vero che è partita la televisita, ma è anche vero che a Montesarchio grazie al medico di bordo una persona è stata salvata dall’infarto. La mancanza di medici blocca la risoluzione del problema, ma questa va trovata in maniera rapida ed efficace”.

“Non è vero che nel Fortore non abbiamo investito anzi, a spesa dell’azienda abbiamo aumentato le automediche. Non c’è stato un rimaneggiamento ma lo spostamento di un medico su un’altra auto, potenziando al contempo tutte le attività dell’emergenza in questa zona” il commento a margine del dg Volpe, che invita tutti alla serenità: “Stiamo portando avanti un progetto sperimentale che ha velocizzato il trasporto d’urgenza e sta già dando i primi frutti. La demedicalizzazione è ormai in tutta Italia ed è prevista dalla norma. Purtroppo mancano medici, ne abbiamo 56 e alcuni anche in autoconvenzione stanno assicurando un grande servizio. L’appello ai sindaci è di lavorare insieme per affrontare tutte le difficoltà”. Per l’onorevole Mortaruolo “il dovere di un amministratore è immaginare un sistema di salute territoriale diverso rispetto a quello che abbiamo visto e vissuto. Pensare per il Sannio una sanità territoriale che sia high tech e connettiva, penso ad esempio alla telemedicina, attrezzandoci però in vista dei prossimi cinque anni quando avremo comunità ancor più svuotate e invecchiate. Importanti gli investimenti sulle infrastrutture ma non c’è la possibilità di reperire il personale” tocca un nervo scoperto il consigliere regionale.

Il medico e consigliere di opposizione a Baselice, Andrea Cormano, afferma le ragioni del comitato “No demedicalizzazione 118”: “Lavoriamo con l’unico intento di richiedere sulle ambulanze di Ginestra e San Bartolomeo il medico h24. Non è possibile che un solo medico debba gestire una popolazione di 20mila abitanti”. Cormano cita un episodio portato all’attenzione dei presenti durante l’incontro pubblico: “Per un codice rosso a Foiano è arrivata dopo 8-10 minuti un’ambulanza demedicalizzata che ha chiesto l’intervento del medico e dopo 20 minuti circa è arrivata l’ambulanza di San Marco che ha dovuto richiedere la rianimativa da Benevento, la quale si fermava a San Marco: dunque la rianimativa non arriva nel Fortore e noi come cittadini non lo accettiamo”. Nella riorganizzazione inoltre “il territorio che ne esce più colpito è proprio il Miscano che ha perso il medico di bordo, mentre lo Psaut di San Bartolomeo ha perso il 118 e non sappiamo oggi cosa sia”.

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