NON UNA DI MENO Benevento, oltre la retorica “Lotto marzo”

1L’otto marzo, oggi, rivoluziona l’immagine della donna. Una giornata associata eccessivamente ad una vuota retorica. “Non una di meno” scende in strada per conferire un nuovo simbolo a questa data. Il movimento nasce a Barcellona e presto si diffonde in tutto il mondo. Anche a Benevento “Non una di meno” fa sentire la sua voce. Questa mattina, alle ore 10.30, un presidio davanti l’Azienda Ospedaliera “Rummo” per denunciare la mancata applicazione della legge 194 e di fatto l’impossibilità di abortire per l’assenza di personale sanitario non obiettore “Da dicembre le donne che avrebbero il diritto, per legge, dal ’78, di decidere sulla propria maternità non possono farlo a Benevento” afferma Alda Parrella di Exit Strategy “Né sulla porta che chiude questo reparto c’è un minimo di avviso di andare altrove, un numero di telefono. Nulla. E’ un reparto fantasma. L’unica cosa che c’è nelle adiacenze, come al solito, la presenza del “Pro Life” che da anni occupa un padiglione dell’Ospedale Civile Rummo, in uno stato laico. Noi chiederemo un appuntamento con la direzione dell’ospedale per chiedere come mai nessuno ci da spiegazioni sulla presenza dei Pro Life” poi aggiunge “Le donne che affrontano un aborto, non hanno bisogno di fotografie e fotomontaggi su bambini inesistenti, ma avrebbero bisogno di un posto dove ci sono delle donne che accompagnano e sostengono le donne nella loro dolorosissima decisione, perché è bene chiarire questo: che significa io sono abortista? Abortista è un termine che non vuol dire niente. Nessuno di noi è per principio abortista, ma sicuramente tutte le donne mai per motivi loro praticherebbero un aborto. Però non si può impedire a chi non la pensa come loro, di farlo. Anche perché dal ’78 c’è una legge dello Stato venuta fuori da un Referendum popolare”.

L’Azienda Ospedaliera, però, ha riferito di aver sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Asl per garantire comunque il servizio di interruzione di gravidanza, per cui tale servizio è stato ripristinato dopo la sospensione dal mese di dicembre.

La protesta proseguirà, alle ore 18.00 in piazza F. Torre, un nuovo presidio NON UNA DI MENO: musica, performance e letture per aprire uno spazio di riflessione sul sessismo, condividendo analisi e pratiche di liberazione.

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