Nuovo polo commerciale a San Vito, Reale: “Ok all’insediamento, ma la viabilità resta un problema”

“Apprendo che in conferenza di servizi il Comune ha detto sì all’insediamento di un polo commerciale in contrada San Vito. Naturalmente per formazione politica e culturale non posso che essere favorevole a un nuovo insediamento produttivo, specialmente se in un momento così difficile per Benevento. Negozi e supermercati che daranno, in ogni caso, lavoro a concittadini che ne hanno bisogno. Tuttavia come abitante della contrada prima che come dirigente di Forza Italia, ricordo che nella zona, il tratto dell’Appia che dalla Valle Caudina porta all’ingresso a Benevento, esiste un enorme problema di viabilità“. Ad affermarlo in una nota è l’ex assessore ed esponente di Forza Italia, Antonio Reale.

“Ricordo che a pochi metri di distanza dal luogo in cui dovrebbe sorgere l’insediamento commerciale esiste già un importante presidio che raggruppa supermercati, importanti marchi sportivi, negozi di ogni genere, e che proprio per questo motivo ha creato qualche problema in termini di viabilità. In periodi come le festività natalizie chi lavora in città e deve tornare a casa usando l’Appia, o viceversa, arriva a impiegare anche diverse ore per superare la rotonda del centro commerciale già presente: per in tragitto che di norma porterebbe a impiegare da pochi minuti al quarto d’ora. Ciò perché non si è mai creata una viabilità alternativa che permette a chi non deve raggiungere il centro commerciale, a questo punto i centri commerciali, di bypassare il traffico legato a chi si reca in questi insediamenti.

Ci sarebbe – prosegue Reale – la strada di Serretelle: da assessore ricordo che si era raggiunto un accordo con una ditta vicina alla proprietà del centro commerciale Buonvento per ripristinarla, ma ad oggi non so a che punto sia quell’accordo visto che la strada non è stata ripristinata. E sia chiaro: con un secondo centro commerciale forse non basterebbe Serretelle a evitare ingorghi e dunque disagi a cittadini, pendolari, autotrasportatori e altri. Naturalmente, come detto ciò non vuol dire vietare insediamenti produttivi: sarebbe assurdo. Mi auguro però che assieme all’ok all’iniziativa si valutino anche gli aspetti che ho messo in evidenza

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