Oggi è stato inaugurato il presidio del Liceo “Guacci” di Libera, dedicato alla memoria di Don Peppe Diana. La presentazione è avvenuta alle 10.00, nella sede stessa della scuola. Questa giornata importante inzia con i saluti della preside Giustina Anna Gerarda Mazza. La dirigente, seppur felice di questo traguardo, ha sottolineato che è solo un punto di partenza. La stessa afferma ”Una priorità strategica dell’istituto è di valorizzare un’autentica cultura dei valori civili attraverso i principi di libertà, rispetto, condivisione, solidarietà”.

In seguito è stato mostrato un video che ha portato alla nascita di questa nuova realtà, tramite l’impegno e la partecipazione dei ragazzi, anima di questo presidio, sulle note della canzone di Fabrizio Moro “Pensa”, manifesto in note contro la mafia. Hanno partecipato a questo evento anche il vice prefetto Ester Ferullo e il Procuratore della Repubblica Aldo Policastro, il quale evidenzia “È importante non solo la bellezza dello stare insieme ma di essere pronti anche quando ci scontriamo con il male, perché nella vita non ci sono solo giorni di festa”.

Interviene poi Michele Martino, cooridinamento provinciale Libera Benevento, che esordisce con un applauso ai familiari delle vittime di Mafia, ricordando le famiglie del Sannio ; ringrazia inoltre i docenti che vanno oltre i doveri programmatici ma mettono passione e non solo senso del dovere . Martino sottolinea a gran voce la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio , che gestisce, droga, usura, racket, prostituzione ”

Dobbiamo avere il coraggio di porci interrogativi scomodi e chiederci con quali complicità professionale avviene il riciclaggio nel Sannio”. Il coordinatore evidenza che nel territorio ci sono beni confiscati alla criminalità organizzata in disuso, non ancora destinati al riutilizzo sociale : “Attendiamo da tempo la convocazione di un tavolo istituzione per il futuro dell ex cementificio Ciotta”. Martino rimarca il pensiero del figlio di Pippo Fava, giornalista ucciso da Cosa Nostra, per il quale la credibilità dello stato passa anche attraverso il riutilizzo dei beni confiscati.

Il coordinatore ritiene che il Sannio sia chiamato a fare la sua parte e che lo scopo del presidio non sia la lotta alla mafia sia educativo e formativo, non per essere bravi ragazzi ma buoni cittadini.

Il presidio si prefigge a fronteggiare la dittatura culturale di chi vuole che siamo indifferenti e silenti dinanzi alle ingiustizie. Prosegue mettendo in risalto problemi importanti delle nostre aree interne: “Il Fortore ha ancora oggi viabilità negata, dopo due anni. Sono stati stanziati fondi e giacciono presso l’ amminiatrazione provinciale. Le gare ancora non sono indette”.

Un’ altra problematica che mette in rilievo è il bullismo etichettandolo come prima forma di mafia, una piaga a cui si deve rEagire. Libera, infatti, intende formare una coscienza sociale dei ragazzi nella vita di tutti i giorni a partire dalle scuole. “Siete il futuro” con queste paroe Martino mette in guardia i ragazzi, perché “i giovani sono il presente ed è adesso che è necessario il loro impegno”. Conclude il suo intervento ricordando il quartiere capodimonte dove c’è un campetto di calcio, in passato gestito da un delinquente in mano alle istituzione ma non è restituito ai ragazzi.

Don Ciotti, all’inagurazione del nuovo presidio scolastico afferma:”L’ arma contro la criminalià è la cultura che sveglia le coscienze. La conoscenza è la via maestra del cambiamento per essere non cittadini ad intermittenza. ma responsabili “. Sottolinea inoltre la crisi lavorativa e del sistema scolastico che affligge il nostro Paese “Bisogna investire sulla scuola e sul lavoro, due realtà purtroppo in crisi”

Commenta inoltre la Sentenza sul 41 bis circa i permessi per condannati che non sono collabortoridi giustizia “Tutti dobbiamo avere la alla possibilità di guardare oltre, ma anche di poter collaborare, dare una mano alla giustizia per avere la verità. Quella verità sconosciuta alla maggior parte delle famiglie delle vittime di Mafia, bisogna offrire possibilità a tutti ma chi ha commesso gravi reati deve collaborare e che il carcere crei condizioni di umanità e rispetto”.

Libera inoltre ha un protocollo di giustizia minorile per offrire a ragazzi che hanno commesso gravi crimini di trovare una luce. Don Ciotti auspica alla conversione di chi è in carcere per una collaborazione in termina di giustizia. Conclude chiarendo che Libera è una presenza europea e in tutto il continente agisce come presidio alla legalità. Nel Sannio come in tutta Europa non è più tempo di voltarsi di fronte ad atti che, solo in apparenza, possono sembrare casuali:” È un crimine” ribadirà più volte don Ciotti.

Italia De Luca