Oltre il razzismo, oltre i confini: integrare ed insegnare

oltreconfineOltreconfine è un progetto didattico, se è giusta la definizione, volto ad insegnare ad i migranti, presenti sul nostro territorio, la lingua italiana e favorirne cosi una maggiore integrazione e renderli più autonomi nella quotidianità. Tutti attivisti volontari non solo per insegnare ai migranti, ma anche per educare il prossimo al non razzismo in cui spesso si incorre. La risposta sarebbe molto semplice, se ciascuno contribuisse all’integrazione, all’inclusione, alla comunione.

Allora, facciamo conoscere meglio Oltreconfine attraverso le parole di Cosimo Pica, attivista.

Quando nasce questo progetto e da chi?

“Il progetto nasce circa due anni fa, dopo la costituzione della squadra di calcio antirazzista Atletico Brigante, all’interno di un ragionamento più ampio sulla crescente presenza dei migranti, soprattutto richiedenti asilo, in città e provincia. Iniziando ad incontrare, tramite il calcio, molti migranti, ci siamo resi conto che lo strumento della lingua è davvero fondamentale non solo per riuscire a comunicare, ma soprattutto perché in questo modo, conoscendo la lingua, i ragazzi possono prendere in mano il proprio destino mettendo in discussione anche un sistema di accoglienza che alimenta, spesso, un processo di completa spersonalizzazione e infantilizzazione che vede i richiedenti asilo sempre subordinati, dipendenti dalla cooperativa di turno per qualsiasi cosa, impossibilitati a costruire autonomamente un proprio percorso di vita qui. Quindi noi della squadra, attiviste e attivisti del centro sociale Depistaggio, insieme a singole persone sensibili al tema, mettemmo su questa scuola d’italiano. Da allora sono cambiate alcune cose, ma tra alti e bassi siamo riusciti a portare avanti il progetto che adesso, con lo spostamento della squadra di calcio in città e l’incontro con tantissimi nuovi richiedenti asilo, sta vivendo un periodo ricco di energie e nuove idee”.

Quali sono le difficoltà in cui incorrete?

“Le difficoltà maggiori che incontriamo sono legate alle difficoltà che ogni percorso dal basso, completamente autogestito, può incontrare (dalla penuria di fondi a varie problematiche organizzative). Ma proviamo ad affrontare il tutto puntando sulla solidarietà delle persone. Infatti abbiamo fatto partire una campagna di raccolta fondi, tramite dei salvadanai messi in diversi locali della città, per rendere il luogo in cui facciamo la scuola più accogliente possibile e dotare gli studenti del materiale che serve per studiare al meglio. Poi ci sono altre difficoltà legate alla dislocazione dei centri di accoglienza straordinaria, dove tutti i ragazzi che stanno con noi vivono, molti dei quali ubicati in contrade rurali praticamente non collegate con il centro cittadino dove noi  teniamo le lezioni. Questo rappresenta un grosso limite che non permette la partecipazione assidua di molti ragazzi”.

Oggi vediamo una presenza sempre più numerosa di migranti in territorio sannita. Quali sono i vostri progetti per il 2017?

“I progetti sono davvero tanti. Innanzitutto rendere, come ho detto, il progetto della scuola sempre più strutturato e organizzato nel migliore dei modi. Poi abbiamo in mente di aprire anche uno sportello di tutela e orientamento legale. Ovviamente continueremo ad essere in stretta connessione con la squadra di calcio antirazzista Atletico Brigante, con cui organizzeremo molti eventi all’insegna della convivialità e della condivisione contro il razzismo. E poi tante altre idee in cantiere anche per provare a ragionare su temi davvero importanti come il lavoro, diritti di cittadinanza e libertà di movimento, dei quali magari potremo parlare in futuro quando ci sarà qualcosa di più concreto all’orizzonte.

Comunque invito tutti a seguire, anche solo telematicamente, su facebook ad esempio, ciò che facciamo, per essere sempre aggiornati e magari, se avete tempo, a darci una mano nel portare avanti questo progetto e tantissime altre idee che abbiamo in mente”.

Oltreconfine https://www.facebook.com/scuolaoltreconfine/?fref=ts

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