28908229_2073475469335505_1377425787_nRiscuote sempre più interesse la Stagione Concertistica 2018-20 dell’Orchestra da Camera Stabile dell’Accademia di Santa Sofia di Benevento, per la direzione artistica di Filippo Zigante e la consulenza artistica di Marcella Parziale. Nella Basilica di San Bartolomeo di corso Garibaldi, ancora massiccia la presenza di pubblico che ha assistito stavolta al concerto “Monumenti della Musica, i concerti brandeburghesi. Le sinfonie giovanili di Mendelssohn”. Una serata all’insegna della musica del concerto brandeburghese n. 4 di Bach e delle sinfonie 13 e 12 di Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy.

Il Quarto Concerto Brandeburghese, risale al 1719 ed è il penultimo della serie in ordine di tempo prima del Quinto. Meno alato del Quinto, questo concerto è forse più ricco di atteggiamenti concertanti e si svolge in solide concatenazioni secondo un rigoroso equilibrio polifonico. L’ultimo tempo sta in primissimo rango tra i consimili lavori di Bach per lo slancio, la potenza delle idee, la ricchezza degli sviluppi, l’affascinante padronanza della più completa tecnica, la brillantezza e la grazia. Accanto al concerto di Bach, le sinfonie del giovane Mendelssohn, che venne fortemente influenzato dalla musica di Bach, la cui influenza si trova proprio nelle prime 12 sinfonie per archi, scritte principalmente per le esibizioni in casa Mendelssohn e non pubblicate o pubblicamente eseguite, fino a molto tempo dopo la sua morte. Queste vennero scritte quando aveva una età compresa tra i 12 e i 14 anni. Questa palese similitudine delle composizioni ha dunque spinto, hanno spiegato gli organizzatori, a proporre un concerto di entrambi.

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Il concerto è stato presentato dall’Università degli Studi Giustino Fortunato e dalla Prefettura, Ufficio Territoriale del governo di Benevento.