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Ospedale Sant’Agata, l’opposizione a Morgante: “Verifichi cosa non è stato ancora fatto”

I consiglieri comunali di opposizione dei gruppi ‘Dei Goti’ e ‘PD’ a Sant’Agata de’ Goti, Giannetta Fusco, Nicoletta Vene, Luciano Iannotta, Renato Lombardi e Carmine Valentino, hanno inviato una lettera al nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera San Pio, Maria Morgante, sulla situazione riguardante il presidio saticulano del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Di seguito il testo della missiva:

“Egr. dott.ssa Morgante,
le porgiamo il nostro benvenuto nel Sannio e le auguriamo un buon e proficuo lavoro per il nuovo e prestigioso incarico alla guida dell’AORN San Pio di Benevento. Approfittiamo per rivolgerle un accorato invito da parte di chi, come noi e non solo noi, rappresentanti istituzionali saticulani, non arrendevoli alla ormai “segnata sorte” presente e futura di una parte rilevante della AO San Pio, il PO Sant’Alfonso Maria de Liguori, ad attivarsi con la urgenza del caso a verificare quanto non si sia ancora fatto, seppur previsto e programmato, in tale struttura. Vogliamo portarla a conoscenza del fatto che da tempo denunciamo l’indifferenza e l’assoluta non curanza sul tema da parte dei soggetti istituzionali locali e non solo, preposti a farlo, per cui, con la preghiera di non equivocare la nostra richiesta, affidiamo a Lei, e solo a Lei, tale impegno.

Leggere a mezzo stampa degli auguri formulati da parte dal sindaco pro tempore di Sant’Agata de Goti, ci ha preoccupato ancora di più sulle volontà e prospettive, oramai accolte da costui, riguardo al PO Sant’Alfonso. Si persevera infatti a sostenere l’attivazione di servizi che nulla hanno a che vedere con l’Ospedale in quanto tale: costui non dice “nulla da sempre” sulle criticità in cui versa il PO Sant’Alfonso, avendo scelto, con la complicità della sua maggioranza e dei suoi sostenitori, “il silenzio accondiscendente” a tale stato. La cosa ancor più grave è che quando esterna qualcosa va sempre “fuori solco” dimenticando che abbiamo previsioni legislative regionali di attivazioni di “polarizzazioni specialistiche” in tale struttura non attivate, sono stati emanati decreti commissariali, formali deroghe sul PS e poi il DCA n.41/2019 unica soluzione attuabile.

E se non ora, quando? Il nostro sindaco pro tempore ha scelto il silenzio e l’indifferenza su questo tema, accompagnando di fatti così alla riconversione del PO Sant’Alfonso: praticamente addio ospedale! Siamo fuori tempo massimo, parlare di altro con un “gioco al ribasso” non ha più senso! Noi, invece, continueremo a sostenere con ogni iniziativa ed azione l’attivazione in primis del DCA n.41/2019, chiedendo a Lei di attivare atti aziendali coerenti a tali previsioni. Non un definitivo smantellamento ma un reale potenziamento di servizi Ospedalieri al PO Sant’Alfonso Maria de Liguori.

In attesa di poterla salutare di persona, perché no, proprio a Sant’Agata de’ Goti in occasione, si spera, di una sua visita alla ormai “deserta” mega struttura, ove potrà verificare l’attuale funzionalità dei servizi ospedalieri operanti in tale struttura e osservare di persona lo stato “comatoso” in cui versa, che solo nella illusoria visione di qualche “cieco” può, con improvvisati palliativi, avere una prospettiva. Buon lavoro”.